venerdì, novembre 06,22:30


E' una notte di quelle che capitano solo a Milano, quelle notti senza anima, senza stelle, che non usciresti di casa nemmeno se fuori – faccio per dire -  ti aspettasse Jessica Alba coi capezzoli duri come noci. Ma sì, meglio la casetta tipo coperta di Linus (o era Snoppy... non ricordo), meglio la ciabatta di peluche ai piedi, il bicchierino di vin brulè accanto al pc, aprire il blogghino e buttar giù quel che ho dentro. Fumassi mi accenderei una Marlboro, light però, perchè alla salute ci tengo ancora. Ho 43 anni, cazzo, presto approderò ai 44 e sono ancora single, grazie a dio, anche se, più di una volta, mi sono salvato ai tempi supplementari. Voglio dirlo: essere single non significa essere felici, ma nemmeno infelici. Piuttosto è il vivere senza amore quello sì che rende infelici. L'ideale sarebbe essere single senza la responsabilità della famiglia, vivere solo di storie d’amore. Purtroppo è proprio l’amore che spesso non si trova, ed è tale l’ansia che si finisce per sposarsi o mettersi assieme per disperazione, pur di non essere soli.
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Dicevo ho 43 anni, anzi quasi 44, e alla mia età si arriva a capire che la donna, o l'uomo, ideali non esistono. Esiste la persona di cui ci si innamora, che magari è sbagliatissima, ma non importa se quella ci procura l’emozione. Le stupide farfalle nella pancia. Quella sensazione che, fin che dura, ci fa apparire meravigliosa anche chi non lo è. Per esempio quella che ho conosciuto poco tempo fa. Una bella, non proprio una ragazza ma eccitante; una Sharon Stone de’ noialtri (anche se a me S. S. non è mai piaciuta), una Sharon tirata su a pane e salame più che a bresaola e rucola. Se la perfezione è la terza misura, lei era una terza di faccia e una quinta di culo. Forse troppo, anche per i miei gusti. Certo che, oggi ragazze veramente brutte è difficile trovarne. Le poche, diventano una rarità e possono quindi acquisire un fascino speciale. D’altronde è risaputo che sono sempre le bruttine ad accasarsi per prime, perché non fanno paura agli uomini insicuri, cioè a quasi tutti noi maschi spompati e momentaneamente privi di vitamine esistenziali.
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Chissà se ha ancora senso corteggiare, oggigiorno? Ho letto da qualche parte che gli uomini corteggiano mentre le donne seducono. Bella storia, però sarebbe meglio se ci seducessimo a vicenda. Intendo anche le donne. Anche una donna può – e deve – poter dire a un uomo: “Mi piaci, vorrei conoscerti” e invece niente. Lo penso e lo dico: le donne sono oggi in piena regressione. Indossano gli hot-pants ma in testa hanno ancora il ricamo a tombolo. Non tutte, ovviamente, escludo le eventuali lettrici, ma a me da un po' di tempo gira così. E' che a me, le donne troppo addomesticate m’infastidiscono: preferisco maggior vivacità e personalità, anche per poterci litigare. Focalizzo l'idea: una strapazzacazzi con gli occhi della barista sotto casa. Una che ti rompa l’anima ma poi, nel momento che conta, non metta un muro tra sé e il cuore. Impossibile? Bah, siamo seri, ridiamoci sopra.
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Vaneggio o dico cose sagge? E' che in amore non serve l'esperienza, anche se ne hai tanta. Cioè voglio dire: non si impara dagli errori. Fosse così sarei infallibile. Saprei valutare quando approcciare, quando rompere, quando battere e quando levare. E invece sono qui ad inventarmi cazzate e a darmi pacche consolatorie sulla spalle. Prego un caffè, un tiramisù senza il mascarpone però che fa ingrassare, ed io alla linea ci tengo ancora, e qualche tiro immaginario di una Marlboro light. Dovrei riuscire ad innamorarmi, magari di una non troppo giovane, come quasi mai mi è capitato. Una tra i 30 e i 40, senza figli però, se no mi capita d'affezionarmi più a loro che a lei. Ai tempi di mio padre le donne erano vecchie a 30 anni, la loro unica stagione era l’estrema giovinezza, quella fino ai 20 anni. Oggi le 40enni se non si rovinano con il botulino e non assumono quell’aria desolata di chi vuol fare la figa a tutti i costi, possono essere attraenti e scopabili. Una così dico, sarebbe perfetta in questo momento, ovviamente senza compromessi. Né per amore né per sesso bisogna accettare ogni sorta di compromesso. Ragione e sentimento, “sense and sensibility”, mal si accordano, lo diceva anche J. Austen. Brillante, però una figa di legno. Bon, mi fermo qui, per ora. 

author: carlitos_rojos
category: esistenza
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domenica, novembre 01,20:20

Ho appena letto una notizia triste: la morte di Alda Merini. Dicono non se la passasse bene, però - così leggo - fosse così per sua scelta. Alda Merini  era una poetessa che conosceva l’assoluta, infallibile naturalezza del ritmo e dell’immagine.
Scriveva parole perfette e trasparenti. Parole come queste:
 
Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue, di stelle che mormorino
all' orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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giovedì, ottobre 22,17:02

In economia ogni desiderio soddisfatto apre le porte a un nuovo desiderio. Il compito della propaganda commerciale è indurre nella gente nuovi desideri. Le persone felici hanno pochi (o non hanno ) desideri. Quelle infelici invece ne hanno tanti. Chi è infelice desidera qualcosa di nuovo. Il compito della propaganda commerciale è creare infelicità. Creare persone infelici è una cosa schifosa, eppure è parte del mio lavoro.
 
 
 
Io - Li ho contati … sono 44
Lily - Cosa?
Io - I libri che ho acquistato quest’anno e non ho ancora letto.
Lily - Si vede che ti piace spolverare.
Io - Tu scherzi, ma per me è come una malattia. Per casa ho una mezza dozzina di apparecchi elettronici mai usati e comprati solo per soddisfare lo sfizio di un momento. Ho gli armadi pieni di camicie nuove o indossate una volta sola. Ieri ho fatto un repulisti in cucina e mi sono ritrovato a dover buttar via un sacco di cibi scaduti. Vivo da single ma produco l’immondizia di un villaggio turistico.
Lily – E’ perchè te lo puoi permettere. Se vivessi con uno stipendio fisso faresti meglio i conti.
Io – Guarda che non sono ricco. Al massimo posso considerarmi un morto di fame di fascia alta. Continuo a spendere solo perché, negli anni buoni, ho messo del fieno in cascina. Dovessi campare di quello che guadagno adesso starei fresco.
Lily - E allora risparmia … che ti costa? In fondo si tratta di rinunciare a un po’ di paccottiglia.
Io - Hai ragione, però ti sfugge una cosa. Il mio lavoro consiste proprio nel commercializzare l’effimero. Se molti applicassero questo tuo consiglio mi ritroverei presto a dormire sulle panchine del parco.
Lily - E allora andiamo avanti così facciamoci del male. Ma ti rendi conto che le cose, gli oggetti, gli averi, hanno un senso solo se si usano … altrimenti sono solo feticci, il cui destino è arrugginire o, appunto, prendere polvere come i tuoi 44 libri in fila per due col resto di tre.
Io - Semmai in fila per tre e col resto di due.
Lily - Ma che cavolo dici … io ti sto parlando seriamente e tu te ne esci con queste cazzate.
Io - No è che voi donne sbagliate sempre il conteggio di questa rima.
author: carlitos_rojos
category: cazzeggio
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sabato, ottobre 17,17:29

Sono a letto, influenzato e debole. Forse ho la febbre. Mi succhio un chupa-chupa al sapor nimesulide. Guardo troppa televisione. Credo sia per stanchezza, o per malattia, o magari per riempire i  vuoti di queste giornate passate a casa. Su Sky cinema danno un insulso filmetto sentimentale dal titolo  “Amore in linea”.  La trama è penosa, gli attori recitano da schifo, la sceneggiatura sembra scritta da un idiota. Solo  l’attrice protagonista si salva. Si chiama Shriya Saran. E' bellissima, una figa col pedigree, un bocconcino di pollo Tandoori, però senza il cumino, che a me sta sullo stomaco. Va subito di diritto al terzo posto nella mia personale classifica D.N.S. (donne note scopabili)
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A proposito di cinema. Ho già scritto che mi piacerebbe fare il regista? Avrei già in mente la prima scena. Interno notte di un grande hotel. La macchina da presa è in soggettiva: un uomo sta camminando lungo un corridoio moquettato fino alla sua camera. Eccolo arrivare davanti alla porta, scorrere la tessera ed entrare. L’immagine è sempre in soggettiva. L’uomo si leva la giacca,  le scarpe, e si sdraia sul letto. Prende il telecomando della tv e scorre i canali. Ce n’è una mezza dozzina a luci rosse. Nulla è meno erotico  die un film porno – pensa -  però quella biondina della scena lesbo merita attenzione. Magari un mangiamicia a quella glielo farei volentieri. Improvvisamente, sente bussare alla porta. Apre, c’è una ragazza meschata con gli occhi gonfi come se avesse pianto. “Io ti ho già vista…” dice lui pensando alla biondina del film lesbo. E qui inizia la storia. Attrice protagonista ovviamente Scarlett Johansson (in subordine Kate Winslett); mentre per l’attore qualcuno tipo Edward Norton.
author: carlitos_rojos
category: esistenza, cine-tv
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venerdì, ottobre 16,20:28

Adesso hanno passato ogni limite. Una cosa così fa veramente schifo. Adesso mi auguro veramente che la corda troppo tesa da tempo si spezzi, e che si vada allo scontro. Abbiamo bisogno di chiarezza, perdio… ci si muova quindi alla guerra civile: berlusconiani contro antiberlusconiani; piduisti contro costituzionalisti, itagliani contro italiani. E se  dev'essere dittatura che lo sia fino in fondo, almeno la potremmo chiamare col suo nome, e chi adesso mette la testa sotto terra come gli struzzi non potrebbe più fingere.
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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