¡OPSS!

Conflitti emotivi di un macho-micio innamorato della vita e di Scarlett Johansson

Bottoni

 
lunedì, maggio 05
IO, SCARLETT, L'ORIGINALITA' E IL PELO PUBICO

 Etciuu! Ma gli alberi non potrebbero scopare come tutti? Polline di merda.
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 Eh dai, ce l’hai proprio con tutti, addirittura con la primavera.
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 Si vede che è il mio destino incattivirmi con il prossimo. Ti spiego: mia madre avrebbe voluto che diventassi un buon marito… fedele, attaccato alla casa e ai figli. Proprio quello che non è mai stato mio padre il quale, con il suo comportamento mi indicava a rimanere scapolo a lungo. La scuola (quel poco che ho fatto) avrebbe voluto fare di me un individuo obbediente, pettinato, ordinato, a posto. Mia nonna Fabiola invece sperava in un bell’ufficiale… “che stanno così bene con la divisa”. I genitori della mia ex-moglie, puntavano su un marito che guadagna, magari in società con il suocero. La mia ex-moglie ancora me lo sto chiedendo. I miei amici pretendevano un instancabile, pronto a bere, a giocare, sempre di buon umore e da mettere nel cassetto quando non è il momento.
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 E tu come sei diventato?
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 E chi lo sa?! Di certo non sono fatto di pongo, che si piega a tutte le volontà e cambia sempre forma…
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Io detesto quel tipo d’uomini. Sono le classiche persone senza spina dorsale.
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 Infatti. Poi ci sono quelli che sono come l’argilla, che prima si piega ma poi si cuoce e non cambia più per tutta la vita. Duro, di carattere, ma è meglio che non trovi mai un sasso su cui cadere…
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 Poveraccio, andrebbe in frantumi.
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 Esattamente.
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 Sì, ma non ho ancora capito, tu come sei?
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 Hai presente una palla di gommapiuma? Ecco, io ho imparato fin da piccolo a rimbalzare sulle volontà altrui. Rimbalzando, oscillando, rotolando. Fingo un po’ di stare al gioco circa i desideri degli altri ma poi balzo via. E’ che a furia di rimbalzare adesso la gomma pare si stia screpolando.
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 Che metafora originale.
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 Grazie…
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 Guarda che non voleva essere un complimento.
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 Ti capisco, in effetti l’originalità non è sempre una qualità. Il più delle volte si riduce ad un mezzuccio per catturare l’attenzione del prossimo… qualcosa che catturi l’attenzione o lanci piccoli messaggi d’impatto senza una logica apparente. Per esempio questo post. L’ho ideato per rispondere ad una domanda di Lau sul suo blog: “Cos’è, secondo voi, l’originalità?” Ecco, questo è un piccolo esempio di originalità.
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 Mah… non credo che questo abbia a che fare con l’originalità.
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 Ok, e allora parliamo di qualcosa di veramente originale, qualcosa di cui non ho mai parlato prima: il pelo pubico!
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 Ehhh!! Ma guarda un po’ che razza di maniaco. Incredibile cosa ti deve inventare uno per cercare di apparire originale.
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 Tranquillizzati Scarlett, è che ho appena scoperto questo bellissimo link, in cui con un percorso fotografico si manifesta l’evoluzione, diciamo “ornamentale”,  del pelo pubico femminile dal 1971 fino ai nostri giorni. E’ impressionante vedere quanto era folto il pelo delle donne fino a qualche decennio fa. E mica lo tenevano nascosto ma posavano per riviste come Playboy.
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 Sì, d’accordo, però adesso non avrai mica intenzione di chiedermi quant’è folta la mia patatina? Sai prima di lanciarmi in questa cosa dovremmo caricare il flusso costante d’intimità che corre da te verso me.
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Dai, provaci… tanto per iniziare, comincia a levarti le mutandine e mostrami la farfallina…

Sostiene carlitos_rojos a 13:35 | link | commenti (36)

 
cazzeggio

giovedì, aprile 24
ABILITA' DI BOCCA

Tiziana Panella, giornalista e conduttrice di La7… a proposito di una delle 6 cose che mi piacerebbe fare
 
- Se avete il cuore a sinistra- e quindi a pezzi – v’invito a leggere questo ottimo post di Giulia. Mi pare esplicativo e sincero più di cento fondi del Manifesto. E poi dicono che i blogger creano solo fuffa.
 
Mah?! Questi concorsi di bellezza a base di click mi sono sempre sembrati una grande fesseria, e quest’ultimo della rivista FHM me lo conferma. No dico, ma come si fa a mettere una pantofola (bellissima, per carità) come Megan Fox al primo posto e un bijou come Jessica Alba al terzo? Per non parlare di come hanno trattato la mia Scarlett, retrocessa addirittura al quinto! Che inettitudine!
 
 Morosita (ma anche Freesia… grazie!) m’invita ad unirmi ad una nuova catenella: cita sei cose che ti piace fare! Cavoli… davvero ci ho provato ma non ce l’ho fatta! Amo fare troppe cose e non so quali escludere. Poi mi rendo conto che tutto gira attorno a piaceri edonistici come il sesso e il cibo. Decisamente mi sto incarognendo.
 
Sempre sul blog di Morosita mi ha fatto ridere questo filmato. Davvero simpatico ma anche eccitante, no?! Insomma il pompino fa sempre la sua porca figura. E poi, come qualsiasi uomo può confermare, quello che fa di una donna un’amante leggendaria è la sua abilità di bocca!
 
Potrei scrivere molte cose sulla mia attuale condizione sentimentale. Penso però che tutto si possa ridurre ad una semplice questione energetica. In sostanza ho esaurito le pile. Mi (ci) manca l’elettricità necessaria per caricare a sufficienza il rapporto. Mi occorrono in fretta due nuove Duracell.

Sostiene carlitos_rojos a 22:57 | link | commenti (38)

 
vita, weblogs

giovedì, aprile 17
CHIUDI LA PORTA E VAI IN AFRICA, CELESTINO

Lunedì notte non riuscivo a prender sonno. I risultati delle elezioni mi avevano fatto precipitare in uno stato di comatosa animosità. Poi mi sono assopito e all'improvviso mi sono ritrovato proprio nello stesso posto (seduto sul divano del mio salotto) però in compagnia di gente. Una sfilza di personaggi strani: Walter Veltroni, Fausto Bertinotti, Indro Montanelli, Romano Prodi, Mara Carfagna in guepiere, Beppe Grillo ed uno strano tipo vestito come il dio Thor.

 Walter – Guarda Carlitos, io ho fatto tutto quello che mi era possibile. Devi riconoscere che almeno ho gettato le basi per un futuro. Se mi alleavo con quella banda di dementi della sinistra arcobaleno non saremmo nemmeno arrivati al 20%

 Fausto – Ehi tu vacci piano con gli insulti. Eri tu che affermavi che che il PD era ormai testa a testa con la destra, che avresti sfondato... e invece l’unica cosa che hai sfondato è stato il nostro elettorato.

 Carlitos – Ragazzi non ricominciate a litigare su. In fondo eravate entrambi inadeguati, però cambiava poco… la verità è che la maggioranza degli italiani è berlusconiana nell’anima. Non c'è niente da fare, il giorno in cui Berlusconi gli cagherà in testa, questi penseranno che è cacao.

 Indro – Ascoltate me: lasciatelo governare. Solo così gli italiani si faranno gli anticorpi a Berlusconi.

 Carlitos –Indro questa l’avevi già detta nel 94. Come vedi non funziona… non siamo una nazione normale, questo è un paese di immunodepressi!

Walter – Secondo me è tutta colpa del mortadellone. Due anni di governo e ha fatto terra bruciata per dieci…

 Romano – Walter stai sparando fesserie a raffiche… se non governavo così col cavolo che adesso eravamo in Europa. Saremmo con la vecchia liretta al posto dell’euro e con la super a 10.000 lire al litro!

 Carlitos – Però Romano dai, almeno il conflitto d’interessi lo potevate sistemare, no?

 Romano - Carlitos, anche tu non capisci… prima bisognava risanare i conti, il debito pubblico, gli sprechi, la corruzione…

 Carlitos – E vabbè Romano, un bel successo: dopo due anni ci ritroviamo più poveri di prima e con il nano di nuovo in sella.

 Mara – Ma smettetela tutti. La gente non è stupida come la dipingete, e se abbiamo vinto è perchè noi donne della destra siamo più belle. E poi per Silvio… Silvio, Silvio, per fortuna che Silvio c’è…

 Carlitos – A cuccia Mara, anzi mettiti a quattro che Silvio così ti vuole… e poi non t’illudere, anche lui, come Mussolini, finirà nella pattumiera della storia.

 Beppe – Ma basta Carlitos. Guardali: lo psiconano, uolter, prodi, casini… gente tutta uguale, politicanti di lunghissimo corso. Parassiti della società che hanno il coraggio di chiedere sacrifici agli italiani continuando a marcire nel lusso e la corruzione. Solo quando li vedremo andare al lavoro con il tram o viaggiare in low cost, allora forse potranno legittimamente chiederci due lire in più per fare anche noi la nostra parte.

 Carlitos – Ok Beppe, ma per intanto cosa facciamo? Ti rendi conto che ci aspettano altri 5 anni del nano, cazzo!

 Beppe – Che si fa? Ma belin...si espatria! Lo psiconano mica resiste 5 anni. Vedrai che tempo un anno e la montagna del debito pubblico si schianterà sulle crape degli italiani. Allora li sentirai i lamenti di quei coglioni di leghisti che  cambiano una Cayenne all'anno e hanno anche il coraggio di frignare per le tasse.

 Leghista – Qualcuno mi ha nominato?

 Carlitos – Zitto Thor che stiamo parlando di cose che il tuo cervello ipodotato non può comprendere. E levati quel copricapo che sei ridicolo.

 Leghista – Va da via i ciap! Comunisti, terun…via dalla padania

 Carlitos – Dio, che sconfinata ignoranza…

 Walter – Dai Carlitos, lascialo perdere. Bisogna farsene una ragione e poi non è la prima volta che le prendiamo. Ne abbiamo prese altre e siamo sopravvissuti. Sopravviveremo anche questa volta. O forse no? Oh dio, adesso ho un dubbio

 Carlitos - Be', c'è sempre l'Africa. Te lo cantava anche De Gregori: chiudi la porta e vai in Africa, Celestino. Ricordo qualche anno fa dicesti che volevi andartene proprio là

 Walter – Ahhh... sapessi che voglia che ho mollare tutto e partire. Magari potessi farlo… viaggiare lontani dall'Italia, tra gente nuova, scrivere un libro, giocare a freesby sulla spiaggia con qualche ragazza. Magari innamorarsi.

 Carlitos – Ma come innamorarsi? Ma non sei sposato?

 Walter – Eh lo so. Non t'immagini che palle…

 Carlitos – E molla tutto allora… dai vieni compriamo due vecchi guzzoni e partiamo per l’africa. Pensa, un giro di cinque anni e ogni giorno una situazione diversa. La riscoperta del far niente… innamorasi, disinnamorarsi continuamente... e fanculo l’Italia.

 Walter – E fanculo l'Italia. Sì mi hai convinto… partiamo.

 Fausto – Vengo anch’io.

 Carlitos – No Fausto tu non puoi, devi recuperare le masse operaie, ricordati che hai perso il contatto con la base operaia.

 Mara – E io?

Ecco stavo proprio per risponderle, o farle qualcosa, quando mi sono svegliato di colpo. Un incubo nell’incubo.

 

Sostiene carlitos_rojos a 13:09 | link | commenti (65)

 
cazzeggio

lunedì, aprile 14
POVERA ITALIA

14 aprile 2008... Povera Italia

Sostiene carlitos_rojos a 17:52 | link | commenti (12)

 
riflessioni

venerdì, aprile 11
LOST IN MILAN

- Cià qua, faccio le mie previsioni da bar Sport per le prossime elezioni. Allora, secondo me alla camera berlusca vincerà con ampio margine... sto schiscio e prevedo per il PdL il 43%, mentre al PD andranno al massimo il 37% dei voti. Al senato la situazione è più incasinata, però anche qui prevedo che vincerà il nano (PdL 39%, PD 35%) a dimostrazione che, tanti italiani, seppur hanno conquistato la posizione eretta, hanno il cervello che pesa quanto quello di una scimmia.
 
- E sempre a proposito di posizioni, il ducetto pelato è stato molto chiaro riguardo a quella da assegnare alle donne: orizzontale, ragazze… o per le più entusiaste, quella a novanta gradi. Tanto sempre di cazzo in culo si tratta. Per farla breve, secondo il berlusca, le donne servono solo per scaldare il letto o, al massimo, per preparare qualche pranzettino. E quelle che vogliono realizzarsi col lavoro? Ah ah ah. Ma che si sposino un milionario, magari uno come Piersilvio. Chissà le risate della Toffanin per l’ennesima genialata del suocero guitto.
 
- Comunque continua a piovere su questo stanco mondo. Piove, e Milano puzza di arance marce. Di sicuro non sembra primavera ma nemmeno autunno. Non è un luogo comune, a Milano le mezze stagioni sono davvero scomparse. Brrr…Ho un brivido lungo la schiena ma non è freddo. Sto ascoltando Leonard Cohen e sto meditando di svoltare (ancora una volta) sentimentalmente.
 
- Milano dicono che sia una città moderna; la prima in Italia per sviluppo commerciale e industriale. Palle... Milano è soprattutto un inganno, una truffa ed è brutta. Brutta in tutti i sensi: verticale e orizzontale. L'unica cosa positiva è che a Milano non si butta via niente. Nemmeno le sue brutture. Si sa, è la città dei creativi: quelli sono capaci di farti apparire accettabili anche le sue ferite. Per questo ho il terrore dell’Expo 2015.
 
- Milano è brutta però ha le sue eccezioni. Il mio quartiere n’è un esempio. E' vivibile e certi giorni, se ti svegli di luna buona, ti può apparire come un angolo di Parigi. E poi nel mio quartiere c'è il bar **** che fa il cappuccino migliore della città. Basta passarci davanti e subito sei catturato dall'inconfondibile aroma di caffè e di brioche appena sfornate. Di più, dietro il bancone c’è F. la giovane barista. F. trent'anni circa, un metro e sessanta mascherati coi tacchi, capelli neri legati in una coda, un grande seno, e un culo estremamente grazioso. Mmm... a volte penso che se gli ormoni prendessero il sopravvento me la farei mia sul bancone del bar.
A me piace molto scherzare con lei e spesso cerco di portare l’argomento di conversazione sul sesso.
Ciao F. ti ricordi di me?
Scemo… certo che mi ricordo, sei qua quasi tutti i giorni.
Vabbè, lo sai che i tuoi occhi non mi fanno più dormire.
Esagerato... e poi non dovresti dire queste cose, hai la ragazza.
E come fai a saperlo?
A volte vieni a bere con lei
Potrebbe essere mia sorella, o la mia segretaria.
Sì, sì…
Be', beviamoci sopra almeno.
Ok. Questa volta offro io. Un Camparino?
No. Voglio un caffè... quello che sai fare solo tu.

Sostiene carlitos_rojos a 13:51 | link | commenti (10)

 
riflessioni, vita


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