
Scusate le mancate risposte al post precedente e se non passo a commentare i vostri nuovi post, ma in questi due giorni ho avuto un mucchio di cose da fare, tipo cercare di rimettere in sesto la vecchia baracca.
Questo vuol dire trottare su e giù per il centro e l’hinterland milanese, cercando di schivare bidoni e bluff che ti arrivano da tutte le parti. Adesso sono di nuovo qui, nella mia casettina, come un vecchio cowboy con le ossa disfatte dalla fatica, ma ancora in possesso di una fame chimica spaventosa. Proprio per questo mi sono preparato un piatto d’emergenza.
E’ schifosamente semplice e quindi è perfetto se siete soli in casa e non avete un cazzo nel frigorifero.
120 g. di spaghetti (la dose è maggiorata per via della fame)
Olio extra vergine in quantità
Parmigiano grattugiato o pecorino
4 o più…filetti d’acciuga sott’olio
2 spicchi d’aglio
Mettete a bollire l’acqua della pasta salandola; calerete gli spaghetti al momento giusto. Frattanto, in una padella mettete l’olio e l’aglio tagliato a fettine. Fatelo friggere per qualche minuto e poi toglietene la metà con la forchetta (se non ve ne frega niente dell’alito puzzolente, lasciatelo tutto). Aggiungete quindi le acciughe, abbassate al minimo la fiamma, e lasciate che si spappolino con l’olio e l’aglio. Scolate gli spaghetti al dente e buttateli al volo nella padella. Mescolateci il Parmigiano e voilà…una pasta davvero appetitosa!
Vi consiglio di mangiarla direttamente nella padella; naturalmente ascoltando “The painter” di Neal Young. E asciugandovi la nostalgica lacrimuccia con lo Scottex Casa, penserete “Cavoli…il vecchio Neil è tornato!”
author: carlitos_rojos
category: musica, prelibatezze
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