
- Sono due giorni che galoppo dalle parti di Via Paolo Sarpi. Passo da un fashon-room all’altro visionando merce, tutta rigorosamente etichettata “made in italy”. Su questo i rappresentanti ci tengono molto, e lo ripetono continuamente con aria seria: “E’ tutta roba fatta in Italia”. La cosa buffa è che appena si esce in strada si entra in un altro mondo: Shangai, Hong Kong, Pechino.
In strada è tutto un brulichio di cinesi , le vetrine espongono brutta merce a prezzi stupefacenti per come sono bassi. Ho visto jeans a 10 euro , magliette a 4/5 euro!
E’ la globalizzazione baby! Una cosa che avanza inesorabilmente, portandosi dietro contraddizioni e incoerenze. Io, in questo crocevia di culture, d’economie, di razze, mi ci trovo benissimo, l’amico che mi accompagna, invece no; lui n’è sconcertato, si sente accerchiato.
Tutta questa frenesia lavorativa ha fatto sì che trascurassi il blogghino. Eppure la voglia di scrivere e aggiornarlo non è mai venuta meno. Anzi, avessi tempo posterei tutti i giorni dato che per me scrivere è rilassante e mi diverte. Per questo ho un blog, e per questo scrivo.
Di palo in frasca: oggi, in una profumeria (Bottega Verde) dalle parti di via Torino ho visto in esposizione una serie di prodotti cosmetici maschili all’aroma di cioccolato. Che stranezza! Ovviamente sono entrato e ho comprato una crema corpo “Cioccolato e Mandorle”. Non l’ho ancora usata ma lo farò presto. Non ho idea se sarà apprezzata, dall’odore giurerei di sì.











