martedì, giugno 27,23:42

Il mio mese da single si è concluso, ieri sera, con una cena luculliana. Ero in compagnia di un paio di amici di Lugano. Svizzeri, anzi, ebrei-svizzeri. Per non farci mancare nulla, abbiamo mangiato in uno di quei locali  dove preparano piatti made in U.S.A. Il menù? Enormi patate al forno ripiene di formaggio acidulo, hamburger carnosi e cicciuti (roba da tre etti) contornati da una montagna di patatine fritte e rondelle di cipolle crude. Roba che dovrebbe spappolare mente e fegato;  invece ho digerito  tutto come fossi uno struzzo.
 
In un angolo della sala c’era un maxischermo; trasmettevano la partita Ucrania-Svizzera. Alla fine di un’orrenda partita ha  vinto l’Ucraina; i miei amici svizzeri ci sono rimasti un po' male, però hanno incassato il colpo con molta classe. Grandi persone: fenomenali nel lavoro e intelligenti come pochi. Sembra un luogo comune, ma non è così: gli ebrei hanno veramente una marcia in più rispetto a tutti. Il fatto di essere discriminati li ha portati, negli anni, a studiare, ad affinare le tecniche commerciali, così che, una volta usciti dal getto, si sono mangiati la concorrenza in un boccone. Io sono un grande fan della loro cultura, però solo se è ben inserita in altre culture. Tanto per esemplificare: gli ebrei che stanno in Israele - quelli che tiranneggiano i palestinesi - li detesto. Tutti gli altri li ammiro.
 
Gli ebrei: tutta gente con coglioni e  controcoglioni. Magari avessi io quell’ energia… invece  mi tocca vivere in maniera borderline. In ogni modo, tra una patatina e un anello di cipolla, ho saputo il nome della nuova testimonial della ditta: Fergie, la cantante dei “The Black Eyed Peas”. Ottima scelta: la tipa è carismatica e sexy. Sono sicuro che farà vendere un sacco di jeans, specialmente in Germania e Spagna, che sono i mercati più interessanti.
 
Sempre parlando  di testimonial, mi ricordo di un mio amico napoletano - uno dei tanti che in cinque anni è passato dalla Punto alla Cayenne -   che cercava una testimonial per le sue t-shirt elasticizzate da quattro euro. Io gli avevo fatto il nome di Vida Guerra che, a quei tempi, sarebbe venuta in Italia anche gratis. Lui,  aveva preferito due bonazze che comparsavano in un programma Mediaset. Adesso sta facendo soldi a bizzeffe.
 
Dicevo, all’inizio, che è finito il mio mese da single. E’ proprio così: l’amigovia arriva domani, carica di tutto: energia, ottimismo, e un un paio di "innesti" molto succulenti. Mi prendo dunque qualche giorno di pausa dal blogghino. Se sabato o domenica siete ancora qui,  ci si ripiglia, altrimenti buone vacanze. Qui fa un caldo che mi prenderei a secchiate d’acqua gelida.
 
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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domenica, giugno 25,10:28

Ho rivisto  “Closer”. Stavo per scriverne qualcosa, qui sul blog, quando mi sono ricordato di averlo già fatto, un anno e mezzo fa. Sono andato a rileggere il post. Impressionante come, a distanza di pochi mesi, uno non si riconosca più in quello che scriveva. Ho provato allora a rileggere altri  vecchi post e mi sono scoperto ammiccante, retorico, stupido. Imbarazzante. Io non sono così, almeno credo di non esselo; non mi riconosco più in quelle parole. Appartengono ad un'altra persona.
 
Appunto, “Closer”, il film…rivederlo mi ha fatto bene, mi ha aperto gli occhi su molti aspetti dell’amore: le bugie, le incoerenze, il tradimento. Chi dimostra di essere capace di sopravvivere senza l’altro, non ne esce mai con le ossa rotte. Ci si fa del male quando si è troppo innamorati, è inevitabile. Chi ama davvero ama sempre e comunque, e chi ama sempre non può amare la stessa persona per troppo tempo. A meno che si viva nel mondo del mulino bianco
 
“Closer”, è un film forte di quelli che è meglio vedere da soli, senza la persona che si ama.  Si rischia di rivedere sullo schermo i propri litigi, le stesse scopate nervose, le stesse bugie. E’ come guardarsi allo specchio. Molto meglio vederlo da soli… per poterlo capire… capire e metabolizzare.
 
p.s. Siete andati a votare? Se non l’avete ancora fatto, filate subito al seggio,   e mettete una bella croce sul NO. Non è questione di vita o di morte, ma insomma…e poi, non vorrete mica darla a vinta a uno come Calderoli?!
author: carlitos_rojos
category: cine-tv
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venerdì, giugno 23,10:31

Sentado en mi cama, dandole vueltas, como siempre, al sentido de mi existencia y sin poder decir nada…a parte algunas emociones que me salen del corazon.
Momentos de calma, donde los pensamientos se escuchan mas y mas fuertes dentro de mi.
Tengo gana de bailar, de besar, de hacer el amor…de correr a buscarte.
Un ramo de narcisos serà mi regalo…un ramo de flores putas para mi negrita.
Te besarè en la boca y muchas otras cosas mas, en esta primavera loca.
author: carlitos_rojos
category: sdolcinatezze
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giovedì, giugno 22,11:59

Un paio di mesi fa, insieme a 20 milioni di persone, mi sono preso del “coglione”. Ieri mi hanno dato dell’indegno. Oggi, più dimessamente, una blogger, rispondendo ad un mio commento, mi ha definito “pettegolo”.  Mi sento  accerchiato, ma faccio spallucce. Arriverà il giorno del giudizio, e allora trionferò. Per adesso incasso. Incasso, mugugno e guardo ogni cosa di sottecchi.
 
A  proposito di blogger che mi vogliono bene, voglio togliermi un sassolino dalla scarpa: Carissima “chisoio”,  che cosa mi dici di questi innumerevoli scandali che coinvolgono i tuoi campioni? Parlo di quelli di Alleanza Nazionale, il partito a cui hai affidato – spensieratamente – il tuo voto. Ne vogliamo parlare? Vogliamo accappigliarci? Prima però devi cospargerti il capo di cenere e metterti umilmente in ginocchio sui ceci. Poi, giuro, non infierirò.
 
Ma questa Brittany Morphy. Diciamolo: non è bella,  vicino a Jessica Alba fa la figura della sorellina sfigata, però ha il suo innagabile fascino. L'ho vista 'sta mattina, al “Late Show” di David Letterman (Rai Sat); rideva con le fossettine agli occhi e spalancava una bocca enorme. E' una bellezza comune. Una come lei ti aspetti d’incontrarla  dal panettiere mentre s’incasina coi centesimi del resto, o per strada, mentre inciampa su tacchi troppo alti. Una così ti viene voglia di viziarla, di sculacciarla e metterla in castigo, per poi coccolarla. Una così è bello vederla sorridere. Brittany Morphy  ride spesso, e il suo, è uno dei sorrisi più sexy che conosco.
 
 
author: carlitos_rojos
category: sculacciate
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martedì, giugno 20,16:50

Fa caldo, e leggere sul giornale di questo "mignottamento" in Rai, mi ha lasciato addosso una sensazione di sporco e d’appiccicaticcio. Non è tanto la cosa in sé -  il pompino per fare carriera - quanto per la  bruttura fisica e morale delle persone maschili coinvolte . Ma avete visto quanto sono brutti e untosi quegli intermediari e portaborse?  Povere mignottine, dovevano avere un bel coraggio ad assoggettarsi a cotanta mostruosità. Che orrore dover assaggiare il sapore di quei ranocchi!
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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