
Il mio mese da single si è concluso, ieri sera, con una cena luculliana. Ero in compagnia di un paio di amici di Lugano. Svizzeri, anzi, ebrei-svizzeri. Per non farci mancare nulla, abbiamo mangiato in uno di quei locali dove preparano piatti made in U.S.A. Il menù? Enormi patate al forno ripiene di formaggio acidulo, hamburger carnosi e cicciuti (roba da tre etti) contornati da una montagna di patatine fritte e rondelle di cipolle crude. Roba che dovrebbe spappolare mente e fegato; invece ho digerito tutto come fossi uno struzzo.
In un angolo della sala c’era un maxischermo; trasmettevano la partita Ucrania-Svizzera. Alla fine di un’orrenda partita ha vinto l’Ucraina; i miei amici svizzeri ci sono rimasti un po' male, però hanno incassato il colpo con molta classe. Grandi persone: fenomenali nel lavoro e intelligenti come pochi. Sembra un luogo comune, ma non è così: gli ebrei hanno veramente una marcia in più rispetto a tutti. Il fatto di essere discriminati li ha portati, negli anni, a studiare, ad affinare le tecniche commerciali, così che, una volta usciti dal getto, si sono mangiati la concorrenza in un boccone. Io sono un grande fan della loro cultura, però solo se è ben inserita in altre culture. Tanto per esemplificare: gli ebrei che stanno in Israele - quelli che tiranneggiano i palestinesi - li detesto. Tutti gli altri li ammiro.
Gli ebrei: tutta gente con coglioni e controcoglioni. Magari avessi io quell’ energia… invece mi tocca vivere in maniera borderline. In ogni modo, tra una patatina e un anello di cipolla, ho saputo il nome della nuova testimonial della ditta: Fergie, la cantante dei “The Black Eyed Peas”. Ottima scelta: la tipa è carismatica e sexy. Sono sicuro che farà vendere un sacco di jeans, specialmente in Germania e Spagna, che sono i mercati più interessanti.
Sempre parlando di testimonial, mi ricordo di un mio amico napoletano - uno dei tanti che in cinque anni è passato dalla Punto alla Cayenne - che cercava una testimonial per le sue t-shirt elasticizzate da quattro euro. Io gli avevo fatto il nome di Vida Guerra che, a quei tempi, sarebbe venuta in Italia anche gratis. Lui, aveva preferito due bonazze che comparsavano in un programma Mediaset. Adesso sta facendo soldi a bizzeffe.
Dicevo, all’inizio, che è finito il mio mese da single. E’ proprio così: l’amigovia arriva domani, carica di tutto: energia, ottimismo, e un un paio di "innesti" molto succulenti. Mi prendo dunque qualche giorno di pausa dal blogghino. Se sabato o domenica siete ancora qui, ci si ripiglia, altrimenti buone vacanze. Qui fa un caldo che mi prenderei a secchiate d’acqua gelida.












