domenica, luglio 30,11:27

Il fatto che questa notte, tra tutta la mia sterminata collezione di film piratati,  abbia scelto   proprio “Hana-Bi”, dimostra che sono ancora dentro un tunnel di malinconia. Se al posto delle palle avessi un buchetto potrei scrivere, con compiacimento tutto femminile, di essere  in piena fase pre-mestruale.  
 
Perché un film disperato come Hana-Bi e non, per esempio,  “Tutti pazzi per Mary”? Forse perché certe emozioni, io devo esasperarle al massimo per poi trovare la forza di uscirne. E' come per l’alcool o le sigarette: si esagera fino a non poterne più. Solo così ti viene la nausea, te le scrolli di dosso e risali.
 
Un paio di cose su “Hana-BI”.
La prima:  è un capolavoro e dovete assolutamente vederlo. 
La seconda:  è un film dove, su tutto, prevale il silenzio. Ci sono film pieni di musica, altri sono zeppi di dialoghi, altri ancora di rumori ed effetti speciali. Hana-Bi è un film pieno di silenzi e di colori. Solo i giapponesi sanno girare film così. C’è una scena struggente,  dove il protagonista gioca a Tangram con la moglie, gravemente malata di leucemia. Mi commuovo sempre in quel punto.
 
C'è anche dell'altro ma ho poca voglia di raccontarlo. In mezzo a tanta mestizia un buon contropiede sono riuscito a piazzarlo. Sto ancora sotto ma c’è aria di riscossa. 2-1 e palla al centro.
author: carlitos_rojos
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venerdì, luglio 28,11:49

Accompagnamento musicale di questi giorni  “Me voy” di Julieta.   

Porque no supiste entender a mi corazon
lo que habia en el porque no tuviste el valor de ver quien soy
porque no escuchas lo que esta tan cerca de ti
solo el ruido de afuera y yo
que estoy a un lado desaparezco para ti

No voy a llorar y decir que no merezco esto
porque es probable que lo merezco pero no lo quiero
por eso me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios me despedio de ti

Porque se que me espera algo mejor
alguien que sepa darme amor
de ese que endulza la sal y hace que salga el sol
yo que pense nunca me iria de ti
que es amor del bueno de toda la vida
pero hoy entendti que no hay suficiente para los dos

 Me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy

author: carlitos_rojos
category: musica, esistenza
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giovedì, luglio 27,13:45

Rieccomi... ma c’è ancora qualcuno qui? Dico, qui nel web. Mi piacerebbe saperlo perché avrei tante cose da raccontare. D’altra parte, si sa che i mesi estivi sono, per i blog, molto difficili. E’ un periodo in cui postare, non è  solo inutile, ma addirittura stupido. Ma tant’è... la voglia di scrivere e sfogarmi c’è ancora, specialmente in questi momenti.
 
Chiarimenti supposti e reali.
Circa il viaggio a Merano (scroll al post prec.), che dire? Sarebbe meglio nulla…succede che, a noi uomini  quello che ci frega è il sentimento. In amore ci comportiamo come quei cuochi pasticcioni che invece di buttare nella spazzatura i piatti nati male, cercano di recuperarli, aggiungendo un po’ di sale, poi del brodo, poi della panna ecc. Cincischiamo fino a farlo diventare uno zuppone immangiabile. Alla fine poi, noi U.L.S. (uomini latini sentimentali), cerchiamo sempre di accomodare ogni cosa tra le lenzuola. Alle volte la cosa funziona, altre no. Detto questo, la cosa decisiva - quella che mi ha fatto aprire gli occhi - è stato trovare alcuni numeri di Donna Moderna in camera dell’amigovia. Quello schifoso giornale  è tutto farcito di rubriche con consigli spiccioli per fottere noi maschi. Questo spiega perchè sono stato messo sotto con argomenti (apparentemente) inoppugnabili. Il resto sarebbe un casino troppo complicato da raccontare.  
 
Concerto di Juanes.
Sono tornato a Milano mercoledì sera, appena in tempo per una doccia, infilarmi un paio d’infradito, un pantalone bianco, una tshirt nera (tengo la t-shirt negra y debajo tengo el difunto) e catapultarmi ad Assago per sentire Juanes.
Il concerto è stato magnifico. Vitale è la parola giusta. Juanes sprizzava vitalità e presenza scenica come e più di Robbie Williams, però senza tirarsela da divo. Bravi anche quelli della band. Ero di cattivo umore ma sulle note di “A Dios le pido” ho cominciato a saltellare e sorridere a tutti quelli che mi erano attorno. A proposito: tra la gente ho notato troppe bandiere. Della Colombia, com’era ovvio, ma anche dell’Argentina, dell’Ecuador, perfino dell’Italia. Che palle! E basta con questo stupido senso di appartenenza…basta nazionalismi, basta tricolori dipinti sulle facce … basta coretti pseudo-calcistici, basta, basta. La musica non è il calcio, non dev’esserne contaminata. Il rock non deve avere bandiere…è di tutti. Dopo il concerto ho mangiato il peggior cheviche della terra e bevuto una quantità sterminata di chupitos. Credo d'aver rischiato il coma etilico. Alla fine il mio amico B. ha avuto la generosità di riaccompagnarmi a casa con la sua macchina. Grazie…però adesso mi tocca andare a riprendere la mia carretta. Chissà se la ritroverò ancora?!
 
Una volta a casa mi sono buttato sul letto ma mi girava la testa, così sono uscito in terrazza  a respirare un po’ di frescura notturna (benedetto temporale). Poi mi è venuta fame. In dieci minuti ho preparato un piatto di maccheroni con il burro e li ho mangiati ferocemente, da solo, pensando alle mie cose, con una pinza sul cuore che non mi mollava più.

author: carlitos_rojos
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domenica, luglio 23,17:30

 
Avviso i quattro naviganti che solitamente passano di qui che il blogghino terrà la saracinesca abbassata fino a giovedì. Il titolare ha deciso di andare a Merano e di fermarsi un paio di giorni per cercare di mettere ordine nella propria vita sentimentale. In parole semplici: o mi comprometto fino al buco del culo o mi sfidanzo definitivamente. La terza opzione, ovvero continuare con questa patetica altalena, non è  contemplata.
Ritornerò nell’amabile palta milanese mercoledì sera, appena in tempo per godermi il concerto di Juanes al Festival America-Latino. Poi giovedì,  mi rimetterò il cappello da joker e mostrerò a tutti le nostre lenzuola sporche.
author: carlitos_rojos
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sabato, luglio 22,11:27

Ci sono persone che non sentono il sapore dolce, altre non sentono quello amaro. Altre ancora, non distinguono i colori. Sono come i gatti: vedono tutto grigio.
Io, in questo caldo atroce, vorrei ammalarmi di un qualcosa che m’impedisca di avvertire la temperatura. Sarebbe magnifico,  mentre tutti schiattano dal caldo, poter uscire di casa con  il golfino blu.
 Tutto questo perché, questa mattina ho fatto 20 minuti di cyclette e adesso mi si può raccogliere col cucchiaio.
author: carlitos_rojos
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