CONFLITTI EMOTIVI...

di un macho-micio innamorato della vita e di Scarlett Johansson
domenica, luglio 30

HANA BI

Il fatto che questa notte, tra tutta la mia sterminata collezione di film piratati,  abbia scelto   proprio “Hana-Bi”, dimostra che sono ancora dentro il tunnel della malinconia. Se al posto delle palle avessi un buchetto potrei affermare, con compiacimento tutto femminile, di essere  in piena fase pre-mestruale.  
 
Perché un film disperato come Hana-Bi e non, per esempio,  “Tutti pazzi per Mary” (tanto per fare il nome di un film che mi ha fatto sganasciare)? Ma perché certe emozioni devo esasperarle al massimo per poi trovare la forza di uscirne. Un po’ come per l’alcool o le sigarette… esageri fino a non poterne più, solo così ti viene la nausea, te le scrolli di dosso e risali.
 
Un paio di cose su “Hana-BI” .
La prima è che dovete assolutamente vederlo. E’ malinconico come nessun’altro film, però è un capolavoro.
La seconda è che è un film dove, su tutto, prevale il silenzio. Ci sono film pieni di musica, altri sono zeppi di dialoghi, altri ancora di rumori ed effetti speciali. Hana-Bi è un film pieno di silenzi e di colori. Solo i giapponesi sanno girare film così. C’è una scena struggente,  dove il protagonista (Kitano stesso) gioca a Tangram con la moglie, gravemente malata di leucemia. Mi commuovo sempre in quel punto.
 
Altro? Sì, ma ho poca voglia di raccontarlo. Comunque in mezzo a tanta mestizia un buon contropiede sono riuscito a piazzarlo lo stesso. Adesso sto ancora sotto ma c’è aria di riscossa. 2-1 e palla al centro.
postato da carlitos_rojos alle ore 11:27 | link | commenti (20)
categorie: esistenza, cine e tv
venerdì, luglio 28

ME VOY

Accompagnamento musicale di questi giorni  “Me voy” di Julieta. Shoccante! Poi vado a sporgere denuncia per il plagio della mia vita sentimentale.
 

Porque no supiste entender a mi corazon
lo que habia en el porque no tuviste el valor de ver quien soy
porque no escuchas lo que esta tan cerca de ti
solo el ruido de afuera y yo
que estoy a un lado desaparezco para ti

No voy a llorar y decir que no merezco esto
porque es probable que lo merezco pero no lo quiero
por eso me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios me despedio de ti

Porque se que me espera algo mejor
alguien que sepa darme amor
de ese que endulza la sal y hace que salga el sol
yo que pense nunca me iria de ti
que es amor del bueno de toda la vida
pero hoy entendti que no hay suficiente para los dos

 Me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy

postato da carlitos_rojos alle ore 11:49 | link | commenti (13)
categorie: musica, esistenza
giovedì, luglio 27

IL CONCERTO DI JUANES

A rieccomi. A proposito: ma c’è ancora qualcuno qui? Dico nel web. Sì, mi piacerebbe saperlo perché ho tante cose da raccontare. D’altra parte, si sa che i mesi estivi sono, per i blog, molto difficili. E’ un periodo in cui postare, è non  solo inutile, ma addirittura stupido. Ma tant’è... la voglia di scrivere e sfogarmi c’è ancora, specialmente in questi momenti.
 
Chiarimenti supposti e reali.
Circa il viaggio a Merano (scroll al post prec.) e i miei propositi di chiarezza, che dire? Sarebbe meglio nulla…succede che, a noi uomini latini, quello che ci frega è il sentimento. In amore ci comportiamo come certi cuochi pasticcioni che invece di buttare i piatti nati male, cercano di recuperarli, aggiungendo un po’ di sale, poi del brodo, poi della panna ecc. Cincischiamo fino a farlo diventare uno zuppone immangiabile. Alla fine poi, noi U.L.S. (uomini latini sentimentali), cerchiamo sempre di accomodare ogni cosa tra le lenzuola. Alle volte la cosa funziona, altre no. Detto questo, la cosa decisiva - quella che mi ha fatto aprire gli occhi - è stato trovare alcuni numeri di Donna Moderna in camera dell’amigovia. Quello schifoso giornale (proprietà di Arcore, tra l’altro)  è tutto farcito di rubriche con consigli spiccioli per fottere noi maschi. Questo spiega perchè sono stato messo sotto con argomenti (apparentemente) inoppugnabili. Il resto sarebbe un casino troppo complicato da raccontare.  
 
Concerto di Juanes.
Sono tornato a Milano mercoledì sera, appena in tempo per una doccia, infilarmi un paio d’infradito, un pantalone bianco, una tshirt nera (tengo la t-shirt negra y debajo tengo el difunto) e catapultarmi ad Assago per sentire Juanes.
Il concerto è stato magnifico. Vitale è la parola giusta. Juanes sprizzava vitalità e presenza scenica come e più di Robbie Williams, però senza tirarsela da divo. Bravi anche quelli della band. Ero di cattivo umore ma sulle note di “A Dios le pido” ho cominciato a saltellare e sorridere a tutti quelli che mi erano attorno. A proposito: tra la gente ho notato troppe bandiere. Della Colombia, com’era ovvio, ma anche dell’Argentina, dell’Ecuador, perfino dell’Italia. Che palle! E basta con questo stupido senso di appartenenza…basta nazionalismi, basta tricolori dipinti sulle facce … basta coretti pseudo-calcistici, basta, basta. La musica non è il calcio, non dev’esserne contaminata. Il rock non deve avere bandiere…è di tutti. Dopo il concerto ho mangiato il peggior cheviche della terra e bevuto una quantità sterminata di chupitos. Credo d'aver rischiato il coma etilico. Alla fine il mio amico B. ha avuto la generosità di riaccompagnarmi a casa con la sua macchina. Grazie…però adesso mi tocca andare a riprendere la mia carretta. Chissà se la ritroverò ancora?!
 
Una volta a casa mi sono buttato sul letto ma mi girava la testa, così sono uscito in terrazza  a respirare un po’ di frescura notturna (benedetto temporale). Poi mi è venuta fame. In dieci minuti ho preparato un piatto di maccheroni con il burro e li ho mangiati ferocemente, da solo, pensando alle mie cose, con una pinza sul cuore che non mi mollava più.

postato da carlitos_rojos alle ore 13:45 | link | commenti (12)
categorie: musica, esistenza
domenica, luglio 23

CI SI VEDE GIOVEDI'

 
Avviso i quattro gatti che solitamente passano di qui che il blogghino terrà la saracinesca abbassata fino a giovedì. Il titolare ha deciso di andare a Merano e di fermarsi un paio di giorni per cercare di mettere ordine nella propria vita sentimentale. In parole semplici: o mi comprometto fino al buco del culo o mi sfidanzo definitivamente. La terza opzione, ovvero continuare con questa patetica altalena, non è più contemplata.
Ritornerò nell’amabile palta milanese mercoledì sera, appena in tempo per godermi il concerto di Juanes al Festival America-Latino. Poi giovedì, se ne troverò la voglia (ne dubito), mi rimetterò il cappello da joker e mostrerò a tutti le nostre lenzuola sporche.
postato da carlitos_rojos alle ore 17:30 | link | commenti (8)
categorie: esistenza
sabato, luglio 22

NEVICA A MILANO

Ci sono persone che non sentono il dolce, altre non sentono l’amaro. Altre ancora, non distinguono i colori…sono come i gatti, che vedono tutto grigio.
Io, con questo caldo atroce, vorrei soffrire di una specie di torpore biologico che m’impedisca di avvertire la temperatura. Sarebbe magnifico, in pieno luglio, mentre tutti schiattano dal caldo, poter uscire di casa con una camicia maniche lunghe e il golfino blu sulle spalle.
Oppure mi piacerebbe disporre del potere soprannaturale di far cambiare il clima. Ci sono quaranta gradi all’ombra? Niente paura, ci pensa Supercarlitos e improvvisamente Milano si copre di una soffice coltre di neve.
Do i numeri. Tutto questo perché, questa mattina ho fatto 20 minuti di cyclette e adesso mi si può raccogliere col cucchiaio.
postato da carlitos_rojos alle ore 11:27 | link | commenti (11)
categorie: riflessioni