CONFLITTI EMOTIVI...

di un macho-micio innamorato della vita e di Scarlett Johansson
lunedì, ottobre 30

ORA ILLEGALE

Sono tornato dal weekend più ipercalorico della mia vita. Appena ne avrò voglia scriverò un esauriente resoconto del viaggio. Adesso no, in questo momento non sono in vena di blog,  e poi è scattata l’ora solare (o illegale),  e questo significa che alle cinque di pomeriggio è già sera. Che tristesse. Non so voi, ma la cosa è per me palesemente deprimente. Mi chiedo perché continuo a vivere nell’emisfero nord del mondo. 
 

Musica del giorno: “I Don’t Feel Like Dancin” dei Scissor Sister. Non chiedetemi il perché…sarà che mi danno allegria, e poi era da tempo non sentivo un pezzo così splendidamente trash.

postato da carlitos_rojos alle ore 18:39 | link | commenti (4)
categorie: esistenza
giovedì, ottobre 26

SARA TOMMASI E IL SALONE DEL GUSTO

Premetto che considero “La pupa e il secchione” con “L’isola del famosi” quanto di peggio esista nella televisione italiana (non a caso hanno un grande successo). Insomma, dire che sono scandalosi è ancora poco. Detto questo, ammetto che questi due reality, contengono alcuni spunti che, dal punto di vista della mia personale estetica voyeurista, sono piuttosto stuzzicanti. In particolar modo certe situazioni del programma delle pupe, e la fisicità, mollemente sexy, di Sara Tommasi. Se queste due cose – queste due sole cose, però - fossero miscelate in un solo programma, uscirebbe qualcosa da estremamente piacevole. Tutto il resto è solo miseria. Anzi è uno specchio, dove buona parte della società italiana si riflette e, dice,  di non riconoscersi. Si specchiano e ridono, però nervosamente.  
 

Questo weekend mi muovo per Torino. Destinazione “Il salone internazionale del gusto”. Probabilmente mi prenderò una ciucca di vini piemontesi, quasi certamente farò un indigestione di formaggi sardi, o forse, affogherò in una pentola di pizzocheri valtellinesi. Insomma, metterò su altri 5 chili e manderò in fumo una settimana di duro lavoro al tapis roulant. D’altra parte “si vive una volta sola”, le “maniglie dell’amore sono sexy” e gli “uomini magri sono passati di moda”. Diciamo che riprenderò la dieta lunedì. Per adesso rumba.

postato da carlitos_rojos alle ore 23:22 | link | commenti (4)
categorie: esistenza, cine e tv
giovedì, ottobre 26

CONSUMI, IL DIAVOLO VESTE PRADA E LA PICCOLA SMART

Su Repubblica un’altra notizia agghiacciante: “L’uomo consuma il doppio di quanto il pianeta è in grado di sostenere”. In pratica nel 2050 saremo tutti senza risorse e dovremo cercarci un altro pianeta. Com'è possibile fermare questa deriva?! Consumare meno non si può; l’economia andrebbe a rotoli. Certo si può sprecare di meno. Per esempio risparmiando sull’acqua. Meglio una doccia piuttosto che riempire la vasca d’acqua (si risparmia fino al 50%) e poi, ogni mattina, ricordatevi di chiudere il rubinetto mentre vi spazzolate i denti.
 
Io lo so che sono uno di quelli che “tengono per la spina e mollano il bullone” (si dice così?). Voglio dire che, mentre risparmio sull’acqua, dilapido un patrimonio in energia elettrica. In casa mia è tutto acceso: luci, televisori, pc, stereo. E poi c’è il triste capitolo riscaldamento. Spendo una fortuna, però sul riscaldamento non voglio e non posso risparmiare. Io sono “tempereopatico” (esiste?), ho bisogno del caldo come un pesce dell’acqua. Anche d’inverno il mio appartamento è un angolo tropicale nella bruma milanese. In casa mia, la temperatura è costantemente sopra i 25°; qui dentro, perfino le zanzare ospiti riescono a sfangare l’inverno.
 
Parlando di film. Ne avevo sentito parlare male, ma ho voluto lo stesso batterci il naso. Alla fine ho fatto bene, perché il film non era poi così malaccio. Sto parlando di “Il diavolo veste Prada”. Brave attrici, belli soprattutto i dialoghi, fulminanti, proprio come piacciono a me. Unico difetto la trama, scontata, con il solito Pigmalione che trasforma la solita  rottinculo Cenerentola in principessa. Insomma, c’è da divertirsi. E’ più divertente di Scoop, anche se qui mancava Scarlett.
 

Da qualche giorno ho una piccola Smart in prova. E’ una macchinetta simpatica, sbarazzina, maneggevolissima, anche se un po’ rigida. All’inizio non riuscivo a prenderci le misure, adesso la infilo in ogni buco. E poi, dettaglio da non sottovalutare, è di uno splendido bicolore argento/granata. La piccola n’è già innamorata e anch’io, dopo qualche iniziale perplessità, comincio ad appassionarmi. Probabilmente, alla fine la restituirò, però mi sto divertendo da matti.

postato da carlitos_rojos alle ore 09:54 | link | commenti (10)
categorie: riflessioni, esistenza, cine e tv
domenica, ottobre 22

E' IL FUTURO... E' MATRIX

Leggo sul giornale una cosa agghiacciante. In un futuro, più o meno prossimo, non esisteranno più razze, ma solo classi. Due gruppi sociali: i ricchi e i poveri. Dato che i ricchi tendono a preferire i loro simili, i due gruppi si differenzieranno anche geneticamente. I ricchi, ben nutriti saranno tutti alti e belli. Dall’altra parte i poveri, saranno condannati a riprodursi bassi e bruttini. Si prevede che i due gruppi saranno impermeabili tra loro, e quindi, chi ha poco avrà sempre di meno chi è nato ricco vedrà aumentare le sue fortune. E’ all’incirca quello che sta succedendo adesso, ma molto più accentuato. Per i tapini c’è una consolazione: si vivrà tutti più di 120 anni. A fare che, ancora non si sa.
 
Una cosa è sicura: avremo tutti lo stesso colore della pelle. Il color caffelatte. Per il resto, il futuro ci prospetta una lotta feroce tra la classe dei pennelloni (alti, colti, e ricchi) e i tapini (piccoli, sporchi e cattivi). Pare che questo sia un processo genetico già in atto ma che solo in futuro avrà un chiaro impatto sociale. In sostanza ci stiamo gia incamminando in quella direzione ma nessuno ne parla. Tutti attenti all’Isola dei Famosi e al campionato di calcio. Cazzo, svegliatevi… questo è Matrix.
 
Alti e belli contro piccoli e brutti. Io, essendo alto 1,80 e di bellezza media (modestamente parlando) non saprei proprio dove mettermi. D’altra parte le cose cambiano in fretta. Basta guardare gli adolescenti. Difficile che incontri un giovanotto più basso di me. Perfino alcune ragazze mi superano. Qualche giorno fa, passeggiando per Corso Montenapolene, ho incrociato un gruppo di modelli. Il più basso di loro mi sopravanzava di 15 centimetri. Ed erano tutti magri con spalle larghe e fianchi stretti. Subito dopo ho incrociato Coco (il giocatore dell’Inter). Anche lui era più alto di me, anche se di poco, e molto più magro e tonico. Strano, vedendolo in tv mi sembrava così cicciotello. Comunque il tipo se la tirava (camicia in jeans, maniche rimboccate, e cappellino alla cubana) ma la bionda che aveva sottobraccio era una ciofeca. La mia piccola al confronto sembrava Keira Knightley. 1 a 1 e palla al centro. Da lunedì riprendo a correre sul tapis roulant.
 
Pensavo una cosa: piacendomi le piccolette ( piccole e burrose, si sa ) sono quasi sicuro che i miei potenziali discendenti, nella Matrix del 2300, si collocherebbero tra i tapini. Quelli appena sotto i due metri, tanto per capirci. Presumibilmente faranno parte delle future brigate bassotti e si batteranno a morte contro il potere aristocratico e classista dei pennelloni. Hasta la muerte. A proposito di eredi: mi chiedo che tipo di padre sarei?! Con un figlio, in parte, saprei cavarmela (la solita complicità maschile), ma con una figlia? Che cazzo potrei mai dire ad una figlia?
 

p.s. sto ascoltando “The Wall” dei Pink Floyd. Difficile fare una graduatoria delle canzoni di questo gruppo, ma, quella che state ascoltando adesso è tra le mie preferite. Non vi pare?

postato da carlitos_rojos alle ore 14:43 | link | commenti (16)
categorie: riflessioni
giovedì, ottobre 19

BOLOGNA LA "GRASSA"

 Rieccomi a casa. Succede sempre così: si va da qualche parte e poi si torna. Alla fine si torna sempre. Volete sapere com’è andata la mia avventura d’ispettore?! Bene…d’altra parte lo sapevo, io sono un uomo privo d’ogni cattiveria, e poi, detto onestamente, non c’era nulla fuori posto. I tre negozi che ho visitato erano attraenti (tutti sotto i portici…ad effetto vintage); la merce era ben esposta e ottimamente valorizzata. Quello che mancavano purtroppo erano i clienti…aspettano tutti i saldi di gennaio quei morti di fame! A parte questo, Bologna c’è piaciuta molto. E’ una città vivibile…ecco “vivibile” è stata la parola più usata da me e la piccola. Il traffico, per esempio. Ovvio che ce n’è…però rispetto a Milano è più vivibile. I bolognesi poi, così ad occhio, ci sono apparsi gentili e tolleranti. Non a caso, hanno eletto sindaco un galantuomo come Cofferati, mentre noi tapini, ci spupazziamo Letizia Moratti. Cazzo!
Dicevo, gente cortese e garbata, i bolognesi. Tu chiedi ad un passante – uno, per l’appunto, con la faccia da bolognese - dove devi andare e subito quello si sbatte, si sbraccia, quasi ti accompagna per un pezzo di strada, per aiutarti. Cose inusuali per noi milanesi. Altra cosa gradevole: ci sono pochi turisti, e quelli che ci sono quasi non si notano. Le strade pullulano però di studenti universitari, ma quelli a me stanno simpatici. In piazza del Duomo ne ho visto numerosi  accovacciati sui gradini con un libro o con il pc portatile sulle ginocchia. Che invidia. Un’altra cosa interessante è che i bar del centro, con la tazzina del caffè ti danno anche un bicchierino d’acqua minerale. Un tocco di classe per la protezione dello smalto dei clienti.
Altre cose sono di poco conto, tipo la multa (35  euro) che mi hanno appioppato per aver parcheggiato in divieto di sosta e i tortellini in brodo che abbiamo mangiato in un ristorantino del centro (buoni ma non memorabili). Per il resto, io e la piccola, abbiamo passato tre giorni a prenderci amorevolmente per il culo. Tra l’altro, lei ha fatto finta (spero) d’anticiparmi il regalo di compleanno comprandomi una cravatta stile classico; io ho ricambiato con un paio di oscene mutandine rosse con la facciona di Mafalda stampata sulla patata (a trovarla, avevo pensato ad una Bratz…ma vabbè).
Adesso sono qui, nella capitale amorale d’Italia…e tutto sembra più grande e grigio. Fa anche freddo. Adesso accendo i termosifoni.
postato da carlitos_rojos alle ore 18:24 | link | commenti (14)
categorie: esistenza