lunedì, ottobre 30,18:39

Sono tornato dal weekend più ipercalorico della mia vita. Appena ne avrò voglia scriverò un esauriente resoconto del viaggio. Adesso no, in questo momento non sono in vena di blog,  e poi è scattata l’ora solare (o illegale),  e questo significa che alle cinque di pomeriggio è già sera. Che tristesse. Non so voi, ma la cosa è per me palesemente deprimente. Mi chiedo perché continuo a vivere nell’emisfero nord del mondo. 
 

Musica del giorno: “I Don’t Feel Like Dancin” dei Scissor Sister. Non chiedetemi il perché…sarà che mi danno allegria, e poi era da tempo non sentivo un pezzo così splendidamente trash.

author: carlitos_rojos
category: esistenza
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giovedì, ottobre 26,23:22

“La pupa e il secchione” con “L’isola del famosi” sono quanto di peggio esiste nella televisione italiana, eppure anche in questi programmi si possono trovare cose stuzzicanti. Per esempio certe situazioni sado/maso nel programma delle pupe. Peccato che una delle pupe non sia Sara Tommasi. La vedrei bene all'angolo, con il cappello da somarella e il sedere sculacciato bene in mostra.  
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Questo weekend andrò a Torino. Destinazione “Il salone internazionale del gusto”. Facile che mi faccia una ciucca di vini piemontesi, e un' indigestione di formaggi sardi. Non sarebbe male nemmeno affogare in una pentola di pizzocheri valtellinesi. E' quasi sicuro che metterò su altri 5 chili e manderò in fumo una settimana di tapis roulant. D’altra parte, come si dice:  “si vive una volta sola”, e poi "le maniglie dell’amore sono sexy” e gli “uomini magri sono passati di moda”.
author: carlitos_rojos
category: sculacciate, cine-tv
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giovedì, ottobre 26,09:54

Su Repubblica: “L’uomo consuma il doppio di quanto il pianeta è in grado di sostenere”. Nel 2050 saremo tutti senza risorse e dovremo cercarci un altro pianeta.  E adesso come facciamo? Consumare meno non si può - l’economia andrebbe a rotoli- bisognerebbe sprecare di meno. Per esempio risparmiando sull’acqua. Una doccia piuttosto che riempire la vasca d’acqua, fa risparmiare fino al 50% di acqua. E poi, ogni mattina, ricordatevi di chiudere il rubinetto mentre vi spazzolate i denti.
 
Io sono uno di quelli che “tengono per la spina e mollano il bullone”. Voglio dire: risparmio sull’acqua,  e dilapido un patrimonio in energia elettrica. A casa mia è sempre tutto acceso: luci, televisori, pc, stereo. C’è poi il triste capitolo riscaldamento.  Io sono “tempereopatico”  ho bisogno del caldo come un pesce dell’acqua. In casa mia, la temperatura è costantemente sopra i 25°; qui dentro, perfino le zanzare riescono a sfangare l’inverno.
 
Parlando di film. Ne avevo sentito parlare male, ma ho voluto lo stesso batterci il naso. Alla fine ho fatto bene, perché il film non era poi così malaccio. Sto parlando di “Il diavolo veste Prada”. Brave attrici, belli soprattutto i dialoghi, fulminanti, proprio come piacciono a me. Unico difetto la trama, scontata, con il solito Pigmalione che trasforma la "rottinculo" Cenerentola in principessa. Insomma, c’è da divertirsi. 
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Da qualche giorno mi hanno dato una piccola Smart in prova. E’ una macchinetta simpatica, sbarazzina, maneggevolissima, anche se un po’ rigida per i miei gusti. All’inizio non riuscivo a prenderci le misure, adesso la infilo in ogni buco. E poi,  è di uno splendido bicolore argento/granata. La piccola  se n’è già innamorata. Probabilmente, alla fine la restituirò, però adesso mi sto divertendo a guidarla.

author: carlitos_rojos
category: esistenza, cine-tv
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domenica, ottobre 22,14:43

Leggo sul giornale una cosa agghiacciante. In un futuro, più o meno prossimo, non esisteranno più razze, ma solo classi sociali. Due soli gruppi: i ricchi e i poveri. Dato che i ricchi tendono a preferire i loro simili, i due gruppi si differenzieranno anche geneticamente. I ricchi, ben nutriti saranno tutti alti e belli, mentre i poveri, saranno condannati a riprodursi bassi e bruttini. Si prevede che i due gruppi saranno impermeabili tra loro, e quindi, chi ha poco avrà sempre di meno chi è nato ricco vedrà aumentare le sue fortune. E’ all’incirca quello che sta succedendo adesso, ma molto più accentuato. Per i tapini c’è una consolazione: si vivrà tutti più di 120 anni. A fare che, ancora non si sa.
 
Una cosa è sicura: avremo tutti lo stesso colore della pelle. Il color caffelatte. Per il resto, il futuro ci prospetta una lotta feroce tra la classe dei pennelloni (alti, colti, e ricchi) e i tapini (piccoli, sporchi e cattivi). Pare che questo sia un processo genetico già in atto ma che solo in futuro avrà un chiaro impatto sociale. In sostanza ci stiamo gia incamminando in quella direzione ma nessuno ne parla. Tutti attenti all’Isola dei Famosi e al campionato di calcio. Cazzo, svegliatevi… questo è Matrix.
 
Alti e belli contro piccoli e brutti. Io, essendo alto 1,80 e di bellezza media (modestamente parlando) non saprei proprio dove mettermi. D’altra parte le cose cambiano in fretta. Basta guardare gli adolescenti. Difficile che incontri un giovanotto più basso di me. Perfino alcune ragazze mi superano. Qualche giorno fa, passeggiando per Corso Montenapolene, ho incrociato un gruppo di modelli. Il più basso di loro mi sopravanzava di 15 centimetri. Ed erano tutti magri con spalle larghe e fianchi stretti. Subito dopo ho incrociato Coco (il giocatore dell’Inter). Anche lui era più alto di me, anche se di poco, e molto più magro e tonico. Strano, vedendolo in tv mi sembrava così cicciotello. Comunque il tipo se la tirava (camicia in jeans, maniche rimboccate, e cappellino alla cubana) ma la bionda che aveva sottobraccio era una ciofeca. La mia piccola al confronto sembrava Keira Knightley. 1 a 1 e palla al centro. Da lunedì riprendo a correre sul tapis roulant.
 
Pensavo una cosa: piacendomi le piccolette ( piccole e burrose, si sa ) sono quasi sicuro che i miei potenziali discendenti, nella Matrix del 2300, si collocherebbero tra i tapini. Quelli appena sotto i due metri, tanto per capirci. Presumibilmente faranno parte delle future brigate bassotti e si batteranno a morte contro il potere aristocratico e classista dei pennelloni. Hasta la muerte. A proposito di eredi: mi chiedo che tipo di padre sarei?! Con un figlio, in parte, saprei cavarmela (la solita complicità maschile), ma con una figlia? Che cazzo potrei mai dire ad una figlia?
 

p.s. sto ascoltando “The Wall” dei Pink Floyd. Difficile fare una graduatoria delle canzoni di questo gruppo, ma, quella che state ascoltando adesso è tra le mie preferite. Non vi pare?

author: carlitos_rojos
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giovedì, ottobre 19,18:24

 Rieccomi a casa. Succede sempre così: si va da qualche parte e poi si torna. Alla fine si torna sempre. Volete sapere com’è andata la mia avventura d’ispettore in incognito?! Ottimamente…d’altra parte si sapeva, io sono un uomo privo d’ogni cattiveria, e poi, detto onestamente, non c’era nulla fuori posto. I tre negozi che ho visitato erano ben al di sopra dello standar; la merce era ben esposta e ottimamente valorizzata. Quello che mancavano erano i clienti; quelli aspettavano i saldi di gennaio! A parte questo, Bologna c’è piaciuta molto. E’ una città vivibile…ecco “vivibile” è stata la parola più usata da me e la piccola. Il traffico, per esempio. Oddio ce n’è…però rispetto a Milano è più vivibile. I bolognesi poi, così ad occhio, ci sono apparsi gentili e tolleranti. Non a caso, hanno eletto sindaco uno come Cofferati, mentre a noi milanesi, ci tocca Letizia Moratti. 
Dicevo, gente cortese e garbata, i bolognesi. Tu chiedi ad un passante  dove devi andare e subito quello si sbatte, si sbraccia,  ti accompagna per un pezzo di strada, vuole aiutarti a tutti i costi. Cose inusuali per noi milanesi. Altra cosa gradevole: ci sono pochi turisti, e quelli che ci sono quasi non si notano. Le strade pullulano però di studenti universitari, ma quelli a me stanno simpatici. In piazza del Duomo ne ho visto numerosi  accovacciati sui gradini con un libro o con il pc portatile sulle ginocchia. Che invidia. Un’altra cosa interessante è che i bar del centro, con la tazzina del caffè ti danno anche un bicchierino d’acqua minerale. Un tocco di classe per la protezione dello smalto dei clienti.
Altre cose sono di poco conto, tipo la multa (35  euro) che mi hanno appioppato per aver parcheggiato in divieto di sosta e i tortellini in brodo che abbiamo mangiato in un ristorantino del centro (buoni ma non memorabili). Per il resto, io e la piccola, abbiamo passato tre giorni a prenderci amorevolmente per il culo. Tra l’altro, lei ha fatto finta (spero) d’anticiparmi il regalo di compleanno comprandomi una cravatta stile classico; io ho ricambiato con un paio di oscene mutandine rosse con la facciona di Mafalda stampata sulla patata (a trovarla, avevo pensato ad una Bratz…ma vabbè).
Adesso sono qui, nella capitale amorale d’Italia…e tutto sembra più grande e grigio. Fa anche freddo. Adesso accendo i termosifoni.
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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