giovedì, aprile 26,16:39

Adriana : Che c'è? Da giorni non aggiorni più...ti è venuto a noia il blog?
Carlos: Il blog... il blog... il blog, ah già il blog. Ma chi se ne frega del blog. Il fatto è che questo, per me, è un periodo strano, e non mi va di scrivere.
Adriana : Periodo strano?! Ma anche in passato hai avuto dei momenti strani, eppure aggiornavi quasi quotidianamente.
Carlos: Tu dici? Non ricordo. Forse è vero. Non nascondo che, sentimentalmente parlando, sono abbastanza a tocchi, però non è per questo che ho smesso di aggiornare. Figurati che per il blog sono proprio i momenti tristi quelli più fecondi.
Adriana : Infatti, e proprio per questo mi aspettavo da te una raffica di post malinconici...
Carlos: Facciamo allora che sono troppo occupato a leccarmi le ferite. La verità è che sono stato scaricato. Certo, non è la prima volta,  però prima ho sempre avuto modo di ammortizzare  la botta. Questa volta no, la mannaia è calata all'improvviso. Non me l'aspettavo.
Adriana : Vuoi che ne parliamo?
Carlos: Ok, però facciamolo in modo impersonale. Senza entrare troppo nel privato.
Adriana : Vabbè, butta fuori
Carlos: Diciamo che in amore ci vogliono sempre tre elementi: l'amicizia, il rispetto e la passione. Se uno di questi viene a mancare crolla tutto. E' un po' come sedersi su uno sgabello a tre gambe e improvvisamente se ne rompe una.
Adriana :  Cosa significa?
Carlos: Che finisci col culo per terra!
Adriana : E a te quale delle tre gambe è venuta a mancare?
Carlos: La passione... ma su questo preferisco non dire altro.
Adriana : Va bene. E allora di cosa vuoi che parliamo?
Carlos: Di cose belle... ce ne sono molte: per esempio dell'Inter che ha vinto lo scudetto. E' stato bello sono andato in piazza Duomo con la maglietta della mia squadra.
Adriana : No, per l’amor di dio...niente calcio. E’ l'argomento più noioso del mondo, almeno per chi non è tifoso. Piuttosto, tornando allo “sgabello” spiegami che c’azzecca l'amicizia con l'amore?
Carlos: Secondo me è fondamentale. Io per amicizia intendo qualcuno con cui puoi riflettere ad alta voce, capirti con lo sguardo, ridere, giocare, fargli i dispettucci. Poi se ci aggiungi la passione e il rispetto hai fatto tombola. That's  vero amore.
Adriana : La passione però è senza dubbio la gamba più importante; non credi ?
Carlos: La passione è la chiave di volta per ogni cosa. Nel sesso poi la passione è quello che distingue un uomo da un ragazzo. Purtroppo come tutte le cose forti si consuma in fretta. All’inizio è sempre fiammeggiante, poi inevitabilmente si intiepidisce un po’. Il problema è riuscire a mantenerla sempre ad una buona temperatura.
Adriana : Come è possibile?! L’amore non è mai un fatto cosciente e razionale.
Carlos: Lo so. L’amore si basa essenzialmente su fattori emotivi, profondi ma sottilissimi che sfuggono al nostro controllo. Per questo è inutile cercare di ricucire un rapporto ormai strappato.
Adriana : Amori a parte, possibile che non avessi nient’altro argomento da postare?
Carlos: Beh, qualcosa c’è sempre. L’altro ieri, per esempio,  ho visto sul sito di Repubblica le foto dei nuovi “jeans bikini”. Le giapponesi ne vanno matte, secondo me avranno successo anche nel resto del mondo.
Adriana : Carini. Certo che per portarli bisogna avere un fisico da modella.
Carlos: Non credere…in fondo quello che importa a chi li acquista non è essere attraenti ma credere di esserlo. Altrimenti non si spiegherebbero tutti questi pantaloni a vita bassa contornati da orrendi rotolini di ciccia.
Adriana : Beh, almeno devi riconoscere che è una stile democratico: li portano le magre e le grasse, le belle e le brutte, le italiane le filippine, tutte...
Carlos: Vero. Recentemente ho fatto un viaggio in Colombia e anche lì  c’erano le stesse cose che si vedono in Italia, o in Francia. Se esce una novità di successo a Tokio è sicuro che funzionerà anche a Milano o a  Lima o addirittura a in qualche sperduta cittadella dell'Africa.
Adriana : E’ la globalizzazione, baby.
Carlos: Certo. Dicono che tra vent’anni il mondo sarà come un’enorme Rio de Janeiro; un posto dove le apparenze razziali e culturali si fondono, il colore della pelle si uniforma. Di certo nasceranno molte più Rosario Dawson e molte meno Sharon Stone. Un grande passo avanti in fatto di bellezza femminile.
Adriana : Il paragone è ingiusto: Sharon Stone ha passato i 50, la Dawson è poco più che ventenne.
Carlos: Beh, Sharon Stone è forse più bella adesso di quando aveva vent’anni.
Adriana : E’ la forza della nuova chirurgia estetica.
Carlos: Mah…comincio ad essere perplesso. Io non sono contro la  chirurgica estetica, però un po’ mi ha stancato. Tutte queste tette perfette, tondeggianti con la stessa forma e peso (250 grammi). Quasi quasi preferisco le donne piatte.
Adriana : Però tutte col fondoschiena ben pronunciato, neh?!
Carlos: Come si dice nei peggiori bar della brianza: una donna senza culo è come un paio di jeans senza tasche: non sai dove mettere le mani.
Adriana : Questa è buona, aspetta che me la segno.
Carlos: Fai pure…intanto mi verso una Sambuca.
Adriana : Dimmi qualche altra cosa…hai visto qualche film ultimamente?
Carlos: Volevo andare a vedere “The illusionist” ma poi la piccola mi ha piantato e di andare a cinema da solo proprio non mi va. In tv ho visto un film notevole: “Il declino dell’impero americano”. C'è  un gruppo di intellettuali che trascorre un weekend in una casa in campagna; mentre preparano il pranzo si mettono a parlare di sesso. Contemporaneamente, le loro donne fanno body building in una palestra vicina, e anche loro si mettono a parlare di sesso. E’ il classico film fatto di dialoghi. Alcuni sono molto spinti. 
Adriana : Credo di averlo visto…però tanto tempo fa.
Carlos: Sì, è del 86. Una cosa che mi ha colpito è che una delle attrici, la più carina del gruppo, praticasse del sesso sado-maso.
Adriana : Un po’ come ha fatto Eva Longoria l’altra settimana.
Carlos: Sì, proprio così. Bello quello che ha detto Eva Longoria, tra l’altro un’amica blogger ci ha scritto un post degno di attenzione. Comunque tutte queste rivelazioni non mi sorprendono; la fantasia nel sesso è indispensabile.
Adriana : Una bella fantasia farsi legare e bendare…io non potrei mai farlo.
Carlos: Mai dire mai…e poi a volte basta molto poco; per esempio soffiare su un capezzolo umido dà una sensazione meravigliosa.
Adriana : Brrr…a pensarci mi viene la pelle d’oca
Carlos: Vabbè, adesso però sarà meglio chiudere questa conversazione. Devo bagnare i miei gerani…sai, con questo caldo.
Adriana : Certo, va bene. Grazie per la chiacchierata…ciao Carlos.
Carlos: Ciao.

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author: carlitos_rojos
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domenica, aprile 15,16:43

Bloggatina veloce, un po’ tuttifrutti:
- Sarà anche un luogo comune però, diciamocelo: le mezze stagioni non esistono più! Si passa da un estremo all'altro: un giorno ci mettiamo il piumino il giorno dopo la t-shirt; il giovedì nevica, il sabato bisogna proteggersi dalle zanzare. E non è solo un fatto climatico, è sociale: qui ormai o si ride o si piange, o sei un cretino o un genio. Ma una volta non si diceva che la vita è un mix di toni grigi?
- Da qualche tempo le litigate con la piccola mi lasciano dentro un leggero ma persistente dolore al petto. E' come un peso che mi opprime. Sarà che sto invecchiando (? ), non io, intendo il mio fisico...alla mia mente basta poco per superare queste cose: per esempio distrarmi col lavoro o con un film. Quale film in particolare? Un film qualsiasi, purchè abbia un finale dolceamaro.
- Una donna che non sia una "spaccamarroni" è il sogno d’ogni uomo. Un uomo che non sia un ottuso "testadicazzo" è il sogno d’ogni donna. Siamo un popolo di sognatori.
- Sul lavoro ho incontrato una ragazza che aveva un piercing sulla lingua. Chiacchierando le ho chiesto  perchè se l'era messo e se non le dava fastidio. Lei mi ha risposto di no, e che anzi, con il piercing i baci erano più eccitanti. Boh... sarà vero? Certo ho avuto la tentazione di chiederle una prova.
- Mentre scrivo sto ascoltando un vecchio cd di Pino Daniele e sto pensando a chi, in un'altra vita, me lo regalò e a tutte le emozioni che queste canzoni ci causavano. Certe canzoni non andrebbero riascoltate ma solo conservate assieme alle vecchie fotografie.
- Giorni fa, rispondendo ad alcune cattiverie ho scritto qualcosa a proposito della “superficialita” . Proprio adesso mi sono ricordato di una magnifica frase: “Bisogna essere leggeri come una rondine, non come una piuma”. E’ una frase poetica che mi piacerebbe fosse riportata allo stile del mio bloggino. Posso?
author: carlitos_rojos
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mercoledì, aprile 11,20:33

Mi scrivono: “Ma non scrivi più niente di stimolante… che ti succede?” Beh, mica è colpa mia se la mia vita è diventata piatta. Ieri per esempio, la cosa più eccitante è stata quella di andare all’Ikea. A ben pensarci l’Ikea non è poi tanto una cosetta insignificante, anzi. L’Ikea è un girone dell'inferno: ci si racconta che si va solo per comprare la mitica poltrona-dondolo Poang, e si finisce col tornarci ogni mese. E' una droga, si arriva al punto che se ti occorre un mestolo di legno, si prende la macchina e si fanno 10 kilometri di tangenziale per andare all’Ikea a comprarlo. Ho amici che passano intere giornate all'Ikea e non riescono a smettere! Ne conosco altri che ci vanno per mangiare quelle orribili polpettine ai mirtilli rossi del self-service! Ieri, ho pensato di sostituire la mia vecchia pentola wok con una nuova fiammante. Compriamo solo quella, ho detto alla piccola. Ok, nient’altro, mi ha risposto lei. Partiamo, dieci km di tangenziale, galoppata a piedi per altri due km zigzagando tra i reparti e infine alla cassa:
 
- Pentola wok Pyra 6.99 (la consiglio: perde presto il rivestimento antiaderente però è ottima)
- Plaid morbido nero Polarvide 3.99 (mi sono detto: beh l’inverno non è tanto lontano)
- Ciotola in betulla massiccia Sekin per insalatone 6.99 (pesante e inutile…ma molto chic)
- Otto bicchieri da vino rosso Optimal 1,49 al pezzo (giacché ne rompo quattro al mese)
- Candelabro in acciaio Ceremoni 12,95 (inutile ma, visto il prezzo, un affare)
author: carlitos_rojos
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lunedì, aprile 09,14:47

Un'amica blogger (che non è Nuvola) mi segnala che un blogger – uno che non è nei miei link - ha scritto, su di me, un post pieno di cattiverie.  L'autore del post mi definisce superbo, superficiale, vanesio, insulso, vacuo, fesso e adescatore di donne! Però, mi dico, il tipo per avere un giudizio così miserevole di me deve conoscermi bene, ed essere per lo meno un virtuoso. Macchè, scopro che il gentiluomo è impeciato in miserevoli vicende con parecchie blogger. Fatti avvilenti, situazioni in cui il tipo si distingue per falsità, gelosie, tradimenti, masturbazioni in webcam e altre cose non scrivo per carità di patria. Sono fatti suoi, d'accordo,  però io che c’entro…perché mi tira in ballo? E soprattutto, cosa si può replicare ad uno messo così male? Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
 La critica si sa, non piace a nessuno. A volte ferisce, altre ci fa crescere, spesso è inutilmente cattiva e si ritorce contro. In questo caso le cattiverie che il tipo mi ha indirizzato sono  solo una piccola cosa, sgradevole, antipatica ma insignificante. In fondo ci ho perso solo due minuti: il tempo di scrivere questo post.  Un po' come nel parco, quando inopportunamente pestiamo una cacca di cane. S’impreca un paio di minuti, poi  si pulisce la suola e via…
p.s. L’accusa di essere un vanesio però l’accetto. D’altra parte me lo diceva sempre anche la mia ex. Ok, sono un vanesio. Mi piaccio sì, che ci posso fare?! E poi non è colpa mia, ma semmai dello specchio... "gli specchi farebbero bene a riflettere prima di rimandarci la nostra immagine" (J. Cocteau)
p.p.s. Sull’essere “un superficiale” però non sono tanto d’accordo. Ho un ricco mondo interiore, fatto di cose profonde e sensibili e quindi mi posso ben permettere di ascoltare Britney Spears, di leggere Vanity Fair e di fantasticare su quanto sarebbe bello sculacciare Scarlett Johansson!
author: carlitos_rojos
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lunedì, aprile 09,00:02

Dopo tanti anni passati in Italia, la mia idea di Pasqua corrisponde ad una grande abbuffata di cibo. Puntualmente confermata anche quest'anno... burp!
Per il resto tutto bene. E voi come l'avete passata?
author: carlitos_rojos
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