martedì, giugno 26,17:44

Faccio cose, vedo gente. Tra queste Corona. Corona il ricattatore, Corona l’innominato. Sarà che io sono un bastian contrario e sarà anche che un conto è il personaggio e un’altra è la persona, ma io l’ho trovato simpatico. Addirittura “umano”.
 
Umanità…merce stranissima: pensi di scoprirla in tanta “brava gente” e te la ritrovi in qualche figlio di buona donna.
 
E’ più forte di me, vorrei fregarmene ma non posso dissimulare la rabbia. E’ che sono geloso di lei. Io che non conosco la gelosia…lei piccola occhialuta culona… lei che consiglia la camicia e la cravatta giusta all’innominato.
 
Mi fa rabbia, detesto questa sua finta indifferenza nei miei riguardi.  Perché se la tira così? Vorrei castigarla per questo: sculacciarla davanti a tutti per guadagnarmi, in questo modo, il suo rispetto e la sua perversa riconoscenza.
 
Ma non vedi che è un tappo…che ha i fianchi larghi?! No non è vero: è bellissima. No, proprio bellissima non è …ma nemmeno brutta. Facciamo che è bruttamente bella.
 
Fisicamente è molto meglio l’altra…quella alta, quella che non se la tira…e poi è libera…lo sanno tutti…basterebbe una parola, un invito, un minimo di tattica...
 
La stangona però ha una faccia sbattuta…è bella ma sembra uscita da una sconfitta e se voglio vedere un’espressione senza speranze prendo uno specchio.
 
Io sono prigioniero della mia idea di donna, di sesso, di controllo. Amo l’espressione vivace, da smorfiosetta. Non c’è niente di più malinconico di due sguardi tristi che si cercano.
 
Guardo la finale Coppa America su la 7…New Zealand ha già 300 metri di vantaggio alla prima boa…stappo una birra. Faccio il tifo per loro.

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domenica, giugno 24,13:30

Amore è… ricordarsi il suo nome il mattino dopo.

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giovedì, giugno 21,15:28

Torno a casa alle 22. Ho fame. Apro il frigo, è rimasta ancora un po’ di meringata al limone. Stappo una bottiglia di Corona Ligth e c’infilo dentro un pezzo di limone. Fa caldo, troppo. Chiudo tutte le finestre, accendo il condizionatore. Mi butto sul letto e accendo la tv. Penso: adesso mi vedo qualche stupido vecchio film. Salto da un canale all’altro col telecomando. Mi fermo su Sky cinema. Trasmettono ancora una volta “Uomini e donne”, sottotitolo evocativo “tutti dovrebbero venire…almeno una volta”. L’ho già visto però non c’è di meglio. Mi addormento un paio di volte. Mi sveglio che mi fa male la testa, il collo, la schiena. Maledetta cervicale. Trangugio una bustina di Aulin, senza acqua. Spengo il condizionatore e spalanco le finestre. Altra tv, altro zapping. Su Sky FX c’è Poker Babes: sei ragazze che si sfidano ad una partita di strip-poker. Chi perde si leva ogni volta qualcosa. Sembra interessante, soprattutto perchè le ragazze sembrano attraenti. Purtroppo appena iniziano a stripparsi si capisce che sono delle professioniste. Forse delle puttane. Peccato, così non c’è gusto. Comunque faccio il tifo per una biondina (proprio quella della foto). Aria da lolita, charme da bambola, il genere che mi piace e poi tra tutte è quella con la faccia meno da “porca”. Mi sbaglio: quando tocca a lei fare lo strip gira le spalle alla telecamera e si apre le chiappe con le mani. Roba da epopea della pornografia.  Sono perplesso: ho caldo e non sono per nulla eccitato. Vado in terrazza. Mi tornano in mente le parole di un amico: “La cosa migliore che ti può capitare non è trovare la donna giusta, ma avere un figlio da lei”.  In strada grida di gente posticcia: “Tu sei completamente pazzo” urla una ragazza ad uno scemo che saltella fuori dalla pizzeria. Pazzo?! Che termine abusato…i veri pazzi stanno in casa, e magari vi pisciano in testa…andate a dormire, rompicoglioni del cazzo.

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martedì, giugno 19,17:15

Ho trascorso questo weekend al mare, precisamente a Monterosso in Liguria, ospite da una coppia di amici. Con loro c’era anche una ragazza del posto, amica della padrona di casa. Credo l’abbiano invitata per non farmi sentire a disagio, o forse per la solita ansia che prende tutti gli amici sposati, nel voler sistemare la vita degli amici single.
Ho dormito molto e mangiato alla grande. Per la prima volta ho assaggiato gli gnudi di ricotta e ortica (strepitosi) e mi sono abbuffato di proffiterol preparati da un pasticcere del paese. Di giorno abbiamo fatto un lungo giro in barca dove abbiamo cazzeggiato su tutto, in special modo su quanto è brutto vivere in città e di come invece era bello stare lì in quel momento. Poi varie teorie sull’amore, tutte imbevute di romanticismo. Alla fine il discorso è caduto sulle separazioni traumatiche e abbiamo costatato che tutti noi n’avevamo subita almeno una. E’ stato a quel punto che credo di aver fatto una gaffe. E’ stato quando parlando della mia attuale condizione di single e della difficoltà ad innamorarmi di nuovo, ho detto: non è facile accontentarsi dell'acqua dopo che per tanto tempo si è bevuto dell’ottimo vino.
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sabato, giugno 16,14:12

Da qualche parte, una volta o l’altra, in qualche modo perdi qualcosa o capisci che c’è qualcosa che si perde. Questo è un incontro che poteva essere e non è mai stato.
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La data dell’incontro è concordata. Nessuno dei due sa cosa aspettarsi, solo sanno che non possono più rimandare oltre.
La serata va secondo i loro migliori desideri: chiacchiere, risa, ricordi, progetti; parlando di tutto, politica, musica, sciocchezze, di non importa…ogni frase una scusa per toccarsi, sfiorarsi, per palesare il desiderio che aumenta ad ogni minuto.
La cena finisce e lui azzarda: le propone la sua casa, il suo letto.
Lei accetta.
Mentre salgono le scale lei non riesce a nascondere l’emozione e piange.
Lui le asciuga le lacrime con la punta delle dita e le dice “ti amo”. Lei lo abbraccia e lo perdona per aver detto quella sciocchezza.
In camera lui freme… è ansioso di scoprire il suo corpo. Lei si lascia svestire, denudare, guardare fino all’estremo.
Lui entra nel suo corpo, fino in fondo, fino a sentire il tic tac del suo cuore.  Lei allarga le sue labbra e lo accompagna dolcemente.
La luce del mattino li scopre nudi sul letto. Lui finge di dormire e lei si congeda con un bacio di sincero ringraziamento… “non sono venuta per restare” pensa. Lui accetta quel bacio senza chiederle nulla su una prossima volta. Non gli importa: il suo aroma adesso gli appartiene e lo accompagnerà per sempre.
author: carlitos_rojos
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