
Carlos: Sì, ce l'ha ancora con Bertolucci e Marlon Brando per via di quella famosa scena col burro.
Adriana: Chissà perchè? Mica l'avranno sodomizzata per davvero.
Carlos: Mah?! Lei dice che adesso per cucinare non usa più il burro ma solo olio d'oliva.
Adriana: Ah ah... certo che se fossi un pubblicitario sfrutterei la cosa.
Carlos: Come no. Potrebbero vendere l’idea alla Olio Bertolli. Il claim potrebbe essere “Con l’olio fila dentro tutto più liscio”.
Adriana: Le allusioni erotiche presenti nella pubblicità odierna sono molto esplicite…quella della Yamamay per esempio è indecente.
Carlos: E quella della Diesel ce l'hai presente?! C’è una modella con la bocca aperta con la faccia tutta impollinata. L’espressione è di una che te l’ha succhiato fino al midollo. Il messaggio è chiaro.
Adriana: Hai visto Elisabetta Canalis che fa pubblicità per la Tim?
Carlos: Sì, lei con quella faccia non ha bisogno di mettersi a quattro per alludere...basta lo sguardo e il sorriso...e le tette ovviamente.
Adriana: Sulle tette della Canalis non c'è discussione: lo dico da donna, sono il massimo, perfette, morbide e tonde...
Carlos: Le tette della Canalis sono le più popolari d’Italia, ed anche in quanto a culo non scherza. L’ho vista di persona un paio di volte: è piccolina ma ha due natiche tonde come due pompelmi rosa.
Adriana: Bella definizione.
Carlos: L'ho trovata su Velvet, in un test sul sedere delle donne. Alla domanda come definiresti il tuo sedere, le definizioni andavano da "una ciambella calpestata" a "una pera caduta da grandi altezze" fino all'agognata "piccola pesca".
Adriana: Una ciambella calpestata dev’essere terribile. Invece un sedere come una piccola pesca è il sogno di tutte noi donne.
Carlos: Spero di no. Piccola pesca è una termine che si addice più al sedere di una ragazzina che a quello di una donna. Va bene, al limite, per Kylie Minogue che è alta un metro e cinquanta e pesa 40 chili. Io preferisco il culo alla Jennifer Lopez: giottesco e ondeggiante quanto è giusto.
Adriana: A be’…quello per ondeggiare ondeggia…
Carlos: Ondeggia come dovrebbero ondeggiare tutti...comunque pare che quasi tutte le donne sono soddisfatte del proprio sedere, molto più che delle tette. Probabilmente perchè lo possono coprire. Come a dire "occhio non vede, cuore non duole".
Adriana: Con le tette invece è più difficile.
Carlos: Quelle si possono sempre gonfiare.
Adriana: Sai anche i glutei si possono gonfiare, come fanno le brasiliane: tette, culo, tutto.
Carlos: Vero, le ragazze brasiliane imparano prestissimo a fare l'amore e a farsi mantenere dagli uomini.Per questo la chirurgia estetica è così diffusa nelle ragazze, specialmente quelle povere, del Brasile.
Adriana: Capisco: tutto ciò che è esteticamente attraente può essere usato per scopare e dunque per vivere.
Carlos: Mettono da parte un piccolo gruzzolo, si fanno operazioni rapide, poco costose e via, pronte a vendere l'immagine di sè al primo ragioniere o geometra in vacanza a Rio.
Adriana: E quelli magari al ritorno si vantano con gli amici di essere degli stracciacuori.
Carlos: Sai una cosa: almeno si accontentassero dell'avventura...macchè, quelli pretendono anche l'amore, i bacini, le telefonate notturne. Il sentimento. E quando riescono a portarle in Italia le esibiscono come un trofeo sportivo. Le mostrano agli amici e parenti e sottindendono: la vedete questa bella mulatta...ecco io l'ho fatta godere così tanto che adesso non riesco più a scrollarmela di dosso. Non vi immaginate che bestia d'amante che sono.
Adriana: Frottole pazzesche...
Carlos: Figurati che il più delle volte non sanno nemmeno come si fa a far godere una donna. Vengono in due minuti e si addormentano russando. Altro che maschio italiano passionale... e diciamolo, in Brasile i cosiddetti latinlover italiani sono una barzelletta.
Adriana:Il punto è che le brasiliane non s’innamorano di nessuno. E fanno bene. Sesso sì, quanto ne volete. Ma l'amore, quello ve lo scordate
Carlos: Sono le più sveglie di tutte...molto più delle italiane, delle francesi, delle spagnole, e anche delle colombiane, argentine ecc. che si fanno fregare tutte dal sentimento. Loro no...sono pragmatiche con un senso della vita molto più concreto.
Adriana: Mi viene in mente un titolo: "C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo".
Ti sembra una cosa orribile?
Adriana: Certo che no...però non tirartela troppo col cinismo.
Carlos: Non sia mai detto...dopotutto in amore sono come un vedovo sconsolato...apparente scorza dura fuori, mentre dentro sono un pappamolla. Una contraddizione vivente. Una lettrice del mio blog mi ha scritto che ho un approccio distonico
Adriana: Distonico?
Carlos: Significa – secondo lei - che sono orientato alla ribellione piuttosto che a mettermi in linea...
Adriana: Suvvia…allora hanno ragione a dire che sei un faffone.
Carlos: Macchè faffone...semmai come dice sempre un'amica lettrice, sarei puffo arrabbiato...hai presente i cartoni animati dei puffi?
Adriana: Sì vagamente...
Carlos: Puffina chi se la imburrava? Secondo me era puffo arrabbiato.