mercoledì, settembre 26,20:05

Adriana: Hai visto la finale di miss Italia?
Carlos: A spizzichi e bocconi; avevo della gente a cena e c’era la tv accesa. Ogni tanto ci buttavamo un occhio e criticavamo.
Adriana: Come ti è sembrata la vincitrice?
Carlos: Boh…manco me la ricordo. Mi piaceva una che è stata subito eliminata. Probabilmente non sapeva succhiare bene.
Adriana: Ah, anche tu sei uno di quelli che pensano che …
Carlos: Ma no, non me ne frega niente. Posso dire che l’unica miss arrapante, per me, è stata Francesca Chillemi, una siciliana con un musetto sexy. Chissà che fine a fatto.
Adriana: So che per un periodo è stata fidanzata del figlio di La Russa
Carlos: Chi?! Vuoi dire il figlio di Belzebù… scommetto che si chiama Mefisto!
Adriana: No, si chiama Geronimo.
Carlos: Ah ah ah… questi politici hanno ridotto l’Italia come un libro di barzellette.
Adriana: Allora anche tu stai con Grillo?
Carlos: Figuriamoci. La demagogia di Grillo è quella del "tutti ladri", la stessa di Silvio Berlusconi “meno tasse per tutti”. La colpa è degli italiani che sono marci. Oggi è Grillo, ieri era Berluska. Ricordi quelli che inneggiavano "mani pulite" ... bene, erano gli stessi che qualche giorno prima s'inchinavano davanti a Craxi. Infatti, poi sono tornati all'ovile di Forza Italia.
Adriana: Vabbè, e allora cosa vuoi che facciamo? Si va tutti al mare?!
Carlos: Sì, a mostrar le chiappe chiare. Non c'è nulla da fare la cancrena ormai è irreversibile...comunque alle prossime elezioni voterò per la Bindi. L'ho vista ieri a Ballerò, e mi è piaciuta. Mi sembra la meno peggio tra tutti.
Adriana: Beh, dipende sempre dal popolo: la politica la fa ognuno di noi quando si alza al mattino…
Carlos: Già, sarà per questo che mi alzo sempre con certi bruciori di stomaco.
Adriana: Te lo dico sempre: dovresti innamorarti di nuovo. L’innamoramento predispone alla buona salute.
Carlos: Guarda che ti sbagli. Innamorarsi scatena un'orrenda condizione di debolezza psichica.
Adriana: Sarà...però è un tipo di debolezza così piacevole.
Carlos: D’accordo, però dev' essere un innamoramento corrisposto e non a senso unico... deve esistere almeno una possibilità. Altrimenti è una debolezza che assomiglia ad una fottuta malattia.
Adriana: E allora cerca d'innamorarti di qualcuna "accessibile". Mi spiego: se lei già sta con uno ricco e importante e per di più dice d’essere felice, perdi il tuo tempo.
Carlos: Che ne sai... e poi si sta andando troppo sul personale.
Adriana: Ok, allora ti faccio altri esempi: se non sai ballare è inutile che la cerchi in una sala da ballo, se sei ignorante non la troverai mai in un circolo culturale; se non sei un attore, un cantante o un personaggio famoso inutile che ti fissi con Jessica Alba.
Carlos: Che peccato...
Adriana: Cosa?
Carlos: Non poter conquistare Jessica Alba... è una che mi smuove gli ormoni, con quella bocca così carnosa, con quel culo a mandolino. E' una che ti fa pensare subito a quello.
Adriana: E' una donna polposa, molto differente dallo stereotipo della modella. A proposito, che ne pensi dei manifesti della modella anoressica?
Carlos: Boh, è una provocazione. Non credo servirà a molto; magari ad alzare un po' di polvere.
Adriana: Sempre meglio del silenzio, no?
Carlos: Discutibile, è che ormai siamo assuefatti anche alle provocazioni di questo tipo. Ricordo lo scandalo per il neonato pieno di sangue, per la suora che baciava il prete, il malato terminale d’AIDS ecc. La mia impressione è in questa maniera ci si accontenti solo dell'effetto, e poi si passa ad altro. Meglio sarebbe affrontare ogni problema con la "normalità", senza tanto clamore. Comunque cambiamo tema. Oggi non ho voglia di deprimermi.
Adriana: E di cosa vuoi che parliamo? Dimmi tu: di musica, di poesia, di donne?
Carlos: Donne, musica e poesia... stai facendo un bel collegamento.
Adriana: Tu pensi che si possa conquistare una donna con una poesia, o con una canzone?
Carlos: Certo suonare la chitarra aiuta, specie con le ragazzine. Con le trentenni forse è meglio provare con le poesie;
Adriana: D'accordo, un paragrafo di Kafka per me vale più di tutte le canzoni di Bono.
Carlos: Non esageriamo, e poi, quante conoscono Kafka?
Adriana: Non fare il cinico, noi donne siamo molto più spirituali. Voi siete così tristemente banali.
Carlos: Favolette, un sorriso splendido con voi vale più di una poesia di Neruda, due spalle larghe meglio di qualsiasi lirismo. E alla fine, se non sei bravo a letto, sei tagliato fuori.
Adriana: Questo è una vostra fissa, infatti, appena vi lasciamo per un altro quello che v'interessa sapere è se a letto lui è più bravo o più dotato.
Carlos: Mai avuto di questi problemi.
Adriana: Per non dire poi che la maggior parte di voi volete andare a letto con una pornostar e svegliarvi accanto ad una verginella.
Carlos:  Ah ah ah mi vengono certe storie sulle donne della Turchia che, una volta, si pretendeva arrivassero vergini al matrimonio. Sante davanti e martiri dietro.
Adriana: Già, tu sei un caso atipico: tu le vuoi martiri dovunque... puttane di notte e anche al risveglio.
Carlos: Non essere volgare.
Adriana: E' che voi pensate di controllarci con il sesso. Siete prigionieri di quest’idea di controllarci con il cazzo.
Carlos: E voi avete l'anima fredda come il naso di un husky.
Adriana: Questa non è male.
Carlos: Cambiamo tema. Dimmi una canzone che ti ha fatto innamorare.
Adriana: Se qualcuno mi cantasse "I don't want to talk about it" di Rod Steward, ecco, credo che mi scioglierei.
Carlos: Mai usata. Certo che voi donne la musica la vivete passivamente. Mai incontrato una che riuscisse ad imparare a suonare uno strumento. Ricordo che avevo una ragazza a cui cercavo d'insegnare a suonare la chitarra. Dopo dieci minuti già mi rompeva l'anima: mi fanno male i polpastrelli, sono stanca ecc. Allora mi passava la chitarra e mi chiedeva di suonarle De Andrè. Io le cantavo "Just like a woman" di Bob Dylan per prenderla per il culo, ma lei non capiva l'inglese e rideva contenta.
Adriana: Fidarsi di un uomo è la via più breve per l'inferno.
Carlos: Amen
author: carlitos_rojos
category: adriana
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domenica, settembre 23,11:05

“… sei scappato con qualche avvenente blogger?” Ma no, come potrei? Lo sai che se qualcosa o qualcuno non lo posso “toccare” con occhi e mano, non sono capace di andare oltre la simpatia e l’amicizia. Una simpatia adattata al virtuale, chiaro.
 
Non sono scappato, è una settimana che sono muto perché mi hanno sdraiato su un lettino psichiatrico e mi hanno sezionato il cuore. Tum-tum... la dottoressa mi ha passato lo stetoscopio e ho ascoltato il battito del mio cuore come un bambino accosta una conchiglia all’orecchio per sentire il mare. Da oggi si apre ufficialmente la fase alterazioni mentali.
 
Tornando alle nostre faccenduole italiane, mi pare stucchevole questa polemica sulle miss che non vogliono mostrare il culo. Ragazze mie, siete lì per quello, si tratta di miss Italia e non di miss quoziente intellettivo. Mi sembra ovvio che in un concorso di bellezza si apprezzino e si valutino le gambe, il viso, le tette e, perché no, anche le natiche. Non vi va? Allora non andateci.
 
“Ma che testdicazz…magari queste ragazze oltre a delle belle gambe hanno anche un bel cervello, ma sembra che questo non interessi a nessuno.” Argh… che discorsi moralistici! A parte che, nove ragazze su dieci, quando devono dire qualcosa premettono sempre la frase: “Sono una ragazza solare…” una cosa che mi fa scendere il latte agli alluci, e poi, bellezze, se volete recitare cantare o magari lavorare sul serio, iscrivetevi all’Accademia o a qualche ufficio di collocamento. Insomma alzate le chiappe e muovetevi!
 

Sono una persona cattiva, lo so.

author: carlitos_rojos
category: culoncitas
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domenica, settembre 16,13:58

Argh! Ho scoperto con supremo orrore che non posso più chiudere i bottoni dei miei jeans Diesel. Puttanarotta! E sì che fino a maggio li indossavo con estrema disinvoltura. Vabbè mi arrendo: ho le maniglie dell’amore, proprio come un fottuto quarantenne medio. Per chi non lo sapesse le “maniglie dell’amore” sono quei piccoli accumuli adiposi a forma di ciambella. Sono antiestetiche però offrono un indubbio vantaggio: l’amante può facilmente aggrapparsi durante l’amplesso. Inoltre si possono mordicchiare, impastare con le dita, carezzare, sbaciucchiare sgranocchiare, ecc. Insomma, hanno un certo appeal. Se qualcuna le vuole mordicchiare mentre io scardino tutto lo scardinabile, sono qui. Interessa?
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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mercoledì, settembre 12,17:30

- Ho scritto ieri: I am on line again... e non se n'è accorto (quasi) nessuno. Che dire? Questo blog ha ogni giorno sempre meno visite e sempre meno commenti. Se questo fosse un blog zen mi sentirei orgoglioso, ma cazzo, non lo è. O almeno non mi pare. Google afferma che questo blog è un sito a metà strada tra un diario e un personal magazine. Definizione interessante, perfino lusinghiera. Indubbiamente in tutto quello che scrivo trasuda molto egocentrismo, mentre sono sempre meno curioso di quello che scrivono gli altri. Capisco che  questi si scoccino e poi mi mollino. Forse dovrei vivere i rapporti virtuali con maggiore intensità. Aspirare a conoscere di persona chi mi commenta. Magari potrei innamorarmi di qualche blogger appetitosa, farci del sesso, fidanzarmi, sposarmi, avere dei figli. I figli di due blog minori. Che sagoma che sono. ;)))
- Vabbè non perdiamo il filo, voglio scrivere qualcosa sulle mie vacanze in Sardegna... mmm, come dire, ecco, una collezione di fotogrammi piacevoli. Come spesso capita quando si sta bene, credo di essermi un po' incicciottito. Niente di grave, solo un paio di chili. Per tutte le vacanze mi sono fissato con una bella nativa di San Teodoro, una Pelenope Cruz tirata su a mirto e pecorino. Passavo le serate nel bar dove lei lavorava al karaoke. Mentre io le battevo il culo (cioè, corteggiavo) lei cantava, Irene Grandi, Gianna Nannini, Giuni Russo “ Che scandalo da sola ad Algherooo… con uno stranierooo…” Non ci crederete ma alla fine mi ha proprio accompagnato a conoscere Alghero, poi Stintino e Santa Teresa di Gallura.
- Per il resto ho fatto molta vita da spiaggia, e appunto, molto turismo in lungo e in largo per l'isola. Alghero, Stintino, Santa Teresa, Palau e altri posti che adesso non ricordo il nome. La Sardegna è una bellezza, cazzo. Un paradiso terrestre che odora di terra rossa, di mirto e di latte di pecora. Peccato che tutto questo presto sarà cancellato. Troppi turisti in braghe corte e Crocs (me compreso, chiaro), troppi Suv, troppe villette monofamiliari, troppi bambini piagnucolanti, troppi milanesi, troppi romani, troppa cafonaggine in giro. Penelope Cruz seduta vicino a me in macchina era d’accordo  e allora, per compiacerla, ho lanciato uno slogan: la Sardegna ai sardi e tutti gli altri fuori. Mi applaudo.
author: carlitos_rojos
category: vacanze
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martedì, settembre 11,21:49

I am on line again. Frega qualcosa a nessuno? ;))) Mmm, credo di no. Vorrei poter scrivere qualcosa sulla mia vacanza in Sardegna, però non mi viene nulla. Riesco solo a dire che adesso va meglio: il sistema neurovegetativo è rilassato e il leopardismo che mi aveva fatto dannare negli ultimi tempi è (quasi) scomparso. Vabbè, le news le lascio per domani. Sono stanco. Come dice Chiambretti: "Occorre sempre una settimana di vacanza per riprendersi dalle vacanze". 
author: carlitos_rojos
category: vacanze
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