
Adriana: Hai visto la finale di miss Italia?
Carlos: A spizzichi e bocconi; avevo della gente a cena e c’era la tv accesa. Ogni tanto ci buttavamo un occhio e criticavamo.
Adriana: Come ti è sembrata la vincitrice?
Carlos: Boh…manco me la ricordo. Mi piaceva una che è stata subito eliminata. Probabilmente non sapeva succhiare bene.
Adriana: Ah, anche tu sei uno di quelli che pensano che …
Carlos: Ma no, non me ne frega niente. Posso dire che l’unica miss arrapante, per me, è stata Francesca Chillemi, una siciliana con un musetto sexy. Chissà che fine a fatto.
Adriana: So che per un periodo è stata fidanzata del figlio di La Russa
Carlos: Chi?! Vuoi dire il figlio di Belzebù… scommetto che si chiama Mefisto!
Adriana: No, si chiama Geronimo.
Carlos: Ah ah ah… questi politici hanno ridotto l’Italia come un libro di barzellette.
Adriana: Allora anche tu stai con Grillo?
Carlos: Figuriamoci. La demagogia di Grillo è quella del "tutti ladri", la stessa di Silvio Berlusconi “meno tasse per tutti”. La colpa è degli italiani che sono marci. Oggi è Grillo, ieri era Berluska. Ricordi quelli che inneggiavano "mani pulite" ... bene, erano gli stessi che qualche giorno prima s'inchinavano davanti a Craxi. Infatti, poi sono tornati all'ovile di Forza Italia.
Adriana: Vabbè, e allora cosa vuoi che facciamo? Si va tutti al mare?!
Carlos: Sì, a mostrar le chiappe chiare. Non c'è nulla da fare la cancrena ormai è irreversibile...comunque alle prossime elezioni voterò per la Bindi. L'ho vista ieri a Ballerò, e mi è piaciuta. Mi sembra la meno peggio tra tutti.
Adriana: Beh, dipende sempre dal popolo: la politica la fa ognuno di noi quando si alza al mattino…
Carlos: Già, sarà per questo che mi alzo sempre con certi bruciori di stomaco.
Adriana: Te lo dico sempre: dovresti innamorarti di nuovo. L’innamoramento predispone alla buona salute.
Carlos: Guarda che ti sbagli. Innamorarsi scatena un'orrenda condizione di debolezza psichica.
Adriana: Sarà...però è un tipo di debolezza così piacevole.
Carlos: D’accordo, però dev' essere un innamoramento corrisposto e non a senso unico... deve esistere almeno una possibilità. Altrimenti è una debolezza che assomiglia ad una fottuta malattia.
Adriana: E allora cerca d'innamorarti di qualcuna "accessibile". Mi spiego: se lei già sta con uno ricco e importante e per di più dice d’essere felice, perdi il tuo tempo.
Carlos: Che ne sai... e poi si sta andando troppo sul personale.
Adriana: Ok, allora ti faccio altri esempi: se non sai ballare è inutile che la cerchi in una sala da ballo, se sei ignorante non la troverai mai in un circolo culturale; se non sei un attore, un cantante o un personaggio famoso inutile che ti fissi con Jessica Alba.
Carlos: Che peccato...
Adriana: Cosa?
Carlos: Non poter conquistare Jessica Alba... è una che mi smuove gli ormoni, con quella bocca così carnosa, con quel culo a mandolino. E' una che ti fa pensare subito a quello.
Adriana: E' una donna polposa, molto differente dallo stereotipo della modella. A proposito, che ne pensi dei manifesti della modella anoressica?
Carlos: Boh, è una provocazione. Non credo servirà a molto; magari ad alzare un po' di polvere.
Adriana: Sempre meglio del silenzio, no?
Carlos: Discutibile, è che ormai siamo assuefatti anche alle provocazioni di questo tipo. Ricordo lo scandalo per il neonato pieno di sangue, per la suora che baciava il prete, il malato terminale d’AIDS ecc. La mia impressione è in questa maniera ci si accontenti solo dell'effetto, e poi si passa ad altro. Meglio sarebbe affrontare ogni problema con la "normalità", senza tanto clamore. Comunque cambiamo tema. Oggi non ho voglia di deprimermi.
Adriana: E di cosa vuoi che parliamo? Dimmi tu: di musica, di poesia, di donne?
Carlos: Donne, musica e poesia... stai facendo un bel collegamento.
Adriana: Tu pensi che si possa conquistare una donna con una poesia, o con una canzone?
Carlos: Certo suonare la chitarra aiuta, specie con le ragazzine. Con le trentenni forse è meglio provare con le poesie;
Adriana: D'accordo, un paragrafo di Kafka per me vale più di tutte le canzoni di Bono.
Carlos: Non esageriamo, e poi, quante conoscono Kafka?
Adriana: Non fare il cinico, noi donne siamo molto più spirituali. Voi siete così tristemente banali.
Carlos: Favolette, un sorriso splendido con voi vale più di una poesia di Neruda, due spalle larghe meglio di qualsiasi lirismo. E alla fine, se non sei bravo a letto, sei tagliato fuori.
Adriana: Questo è una vostra fissa, infatti, appena vi lasciamo per un altro quello che v'interessa sapere è se a letto lui è più bravo o più dotato.
Carlos: Mai avuto di questi problemi.
Adriana: Per non dire poi che la maggior parte di voi volete andare a letto con una pornostar e svegliarvi accanto ad una verginella.
Carlos: Ah ah ah mi vengono certe storie sulle donne della Turchia che, una volta, si pretendeva arrivassero vergini al matrimonio. Sante davanti e martiri dietro.
Adriana: Già, tu sei un caso atipico: tu le vuoi martiri dovunque... puttane di notte e anche al risveglio.
Carlos: Non essere volgare.
Adriana: E' che voi pensate di controllarci con il sesso. Siete prigionieri di quest’idea di controllarci con il cazzo.
Carlos: E voi avete l'anima fredda come il naso di un husky.
Adriana: Questa non è male.
Carlos: Cambiamo tema. Dimmi una canzone che ti ha fatto innamorare.
Adriana: Se qualcuno mi cantasse "I don't want to talk about it" di Rod Steward, ecco, credo che mi scioglierei.
Carlos: Mai usata. Certo che voi donne la musica la vivete passivamente. Mai incontrato una che riuscisse ad imparare a suonare uno strumento. Ricordo che avevo una ragazza a cui cercavo d'insegnare a suonare la chitarra. Dopo dieci minuti già mi rompeva l'anima: mi fanno male i polpastrelli, sono stanca ecc. Allora mi passava la chitarra e mi chiedeva di suonarle De Andrè. Io le cantavo "Just like a woman" di Bob Dylan per prenderla per il culo, ma lei non capiva l'inglese e rideva contenta.
Adriana: Fidarsi di un uomo è la via più breve per l'inferno.
Carlos: Amen











