


Quando la ragazza gli domandò se voleva salire per un caffè a lui vennero gli occhi a pan di stelle per la libidine. Eppure si erano conosciuti da poche ore, al festival latino di Assago. Lei, giovane peruviana disoccupata, ex impiegata in un’agenzia turistica, poi fallita. Lui, milanese da quattro generazioni, impiegato in un’agenzia turistica dall’incerto futuro. Nice to meet you, sono Ines. Nice to meet you, sono Giulio. Appena furono dentro casa lei lo fece accomodare in cucina, poi iniziò a trafficare per preparargli il caffè. “Cazzo che voglia che ho – pensò Giulio fissandole le natiche – voglio farmela tutta… sì, sì, un servizio completo: bocca, figa, culo…”. Tutto sembrava funzionare per il meglio, quando improvvisamente accadde qualcosa che gli fece svaporare tutta l’eccitazione . Successe che mentre Ines gli versava il caffè uno dei suoi orecchini scivolasse proprio dentro la tazza. Un piccolo incidente, al massimo una cosa buffa, eppure Giulio ne rimase sconvolto. Perchè quel rumore? - pensò - così asciutto, e innaturale nonostante la tazzina contenesse del caffè (ne era sicuro, l’aveva vista con i suoi occhi versarlo)? Com’era possibile? Perché… perché… perché?
Già, perché?

