giovedì, luglio 31,21:43

1 - Ci sono donne con lo sguardo materno e lo mantengono per tutta la vita. Altre lo hanno da zoccola; anche loro lo mantengono per tutta la vita. Le prime, anche se sembrano innocue sono molto più pericolose delle seconde. Sono protettive, premurose, accudiscono,  adorano in continuazione. Hanno sempre pronto un soufflè al formaggio per deliziare il palato. Le zoccole mantengono di continuo un odore di figa che ammalia. Nemmeno un litro di Chanel riesce a nasconderlo. Io le adoro per questo, ma soprattutto perchè non rompono l’anima per schiacciare quel puntino nero, lì sul naso.
 
2 - Era un tipo che tanti definirebbero “acqua e sapone”; un filo di trucco impalpabile, alcune lentiggini, i capelli, setosi e lisci, trattenuti da un elastico. E poi, ballerine ai piedi, jeans strappati ma non troppo, tshirt corta al punto giusto. Alla seconda volta che ci s’incontrava già mi sfiniva con decine di Sms. Troppi, per uno come me che detestava il telefono. Eppure sarebbe stata perfetta se non m’avesse fregato l’età. La mia. Almeno vent’anni in più, e avremmo almeno potuto giocare a Lolita.
 
3 - Mi detestava quando cucinavo per lei. Minava la sua struttura mentale, dove i ruoli erano fissi e immutabili. Per questo – mi diceva –  il sesso tra noi non funziona. Così ho smesso e abbiamo capovolto le mansioni. Ora era lei che cucinava, io le davo solo una mano a sparecchiare. Il sesso però continuava a non funzionare. Perplessi, abbiamo cominciato ad andare al ristorante. Adesso a letto procede a meraviglia. Spesso si abbandona ad orgasmi multipli e ulula come una lupa siberiana. E’ diventata l’amante del cameriere.
 
4 - Aveva un bellissimo sorriso, delicate rughe d’espressione intorno agli occhi, e delle mani sottili e nervose. Come sempre la salutavo, ma il mio semplice ciao si trasformava nell’espressione irrisolta di un desiderio. Lei sembrava non capire, e questo mi logorava. Almeno fossi stato Woody Allen, mi sarei arrabattato con il senso dell’umorismo. Purtroppo ero solo uno stronzo, e mi facevo le seghe pensando ai suoi occhi marroni.
 
author: carlitos_rojos
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mercoledì, luglio 23,14:30

Quando la ragazza gli domandò se voleva salire per un caffè a lui vennero gli occhi a pan di stelle per la libidine. Eppure si erano conosciuti da poche ore, al festival latino di Assago. Lei, giovane peruviana disoccupata, ex impiegata in un’agenzia turistica, poi fallita. Lui, milanese da quattro generazioni, impiegato in un’agenzia turistica dall’incerto futuro. Nice to meet you, sono Ines. Nice to meet you, sono Giulio. Appena furono dentro casa lei lo fece accomodare in cucina, poi iniziò a trafficare per preparargli il caffè. “Cazzo che voglia che ho – pensò Giulio fissandole le natiche – voglio farmela tutta… sì, sì, un servizio completo: bocca, figa, culo…”. Tutto sembrava funzionare per il meglio, quando improvvisamente accadde qualcosa che gli fece svaporare tutta l’eccitazione . Successe che mentre Ines gli versava il caffè uno dei suoi orecchini scivolasse proprio dentro la tazza. Un piccolo incidente, al massimo una cosa buffa, eppure Giulio ne rimase sconvolto. Perchè quel rumore? - pensò -  così asciutto,  e innaturale nonostante la tazzina contenesse del caffè (ne era sicuro, l’aveva vista con i suoi occhi versarlo)? Com’era possibile? Perché… perché… perché?

Già, perché?

author: carlitos_rojos
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martedì, luglio 08,18:26

Toccata e fuga in centro per i saldi. Dappertutto negozi strapieni di roba,  però pochissima gente che compera. La commessa  riesce a piazzarmi due camicie di Etro: una classica color crema,  l’altra fantasia un po’ stile anni 60. La “puttanella” era sputata a Hally Berry e così non ha dovuto sbattersi troppo per convincermi ad acquistare .  Di ritorno sono passato all’Esselunga per rifornirmi di qualche surgelato monodose e dei fantastici yogurt al peyote. Dentro il supermarket un mare di dementi, tutti con carrelli stracolmi di pasta 3x2, carne 4x2, olio 8x2, banane 24x2! Cazzo, ma quanto mangiano?!
Alle casse file interminabili. M’ infilo in quella con il cartello: “massimo 10 pezzi”. Figuriamoci!Un vecchietto, proprio davanti a me, ne mette sul rullo almeno una ventina!  La cassiera solleva gli occhi al cielo,  però non dice nulla. Il vecchietto paga, poi conta e riconta il resto. Che palle! Quando finalmente si avvia verso l’uscita, la cassiera lo saluta: “Buon pomeriggio”. Il vecchietto si blocca di colpo, come fulminato, e torna indietro. “Come ha detto? Scusi…” “Ho detto buon pomeriggio!” “Ah… grazie, grazie anche a lei”. E se n’è andato tutto gratificato.
Lì per lì l’avrei ucciso, adesso non proprio. Anzi ripensandoci provo come un pizzico al cuore. Cazzo mi succede?  

author: carlitos_rojos
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giovedì, luglio 03,15:29

Quando passano per la strada a qualcuno fanno ancora impressione, agli anziani soprattutto e ai bambini, che le guardano stupiti facendosi chissà quali domande. A Milano io le incontro spesso per le vie del centro. Camminano a gruppetti di tre o quattro, tutte coperte da veli spessi che le ricoprono dalla testa ai piedi. Poveracce, chissà che caldo, e chissà cosa pensano delle donne occidentali vedendole così apparentemente libere e felici. Penso che dovrebbero sbroccare e darsi immediatamente al femminismo tout court! E invece no, le guardano con quegli occhi rassegnati e senza trucco, forse ostili o forse indifferenti.
Ma è davvero necessario abbandonarsi alla sottomissione di un Dio? E’ così faticoso essere, o almeno sentirsi libere? Mi sembra impossibile che sia solo una questione di fede, o forse sono io che non riesco ad arrendermi all’idea che la fede possa essere così smisurata e dispotica?!
Mah… io le guardo perplesso, consapevole che le mie idee su di loro sono leggere e forse banali, e mi chiedo: “Ma i capelli? Come diavolo hanno i capelli? Li portano corti, oppure li hanno lunghissimi da spargere sui cuscini del letto, per la sola gioia dei mariti?”.
 Che mistero… più le guardo e più aumenta l’impressione che abbiano qualcosa di sfuggente. Come la mescola di certi sapori dei loro piatti che si fatica a comprendere. Una cucina dolcissima e piccante, allo stesso tempo insipida e speziata all’eccesso. Incomprensibile ma affascinante. Potrò mai innamorarmi o avere una relazione con una donna così… una donna insipida e speziata?
Ricordo di aver letto una piccola storia di una giovane algerina che durante la guerra di liberazione nascondeva un guerrigliero ferito in un capanno sulla spiaggia. Ogni giorno, scendeva alla spiaggia, si toglieva   i veli che la coprivano, si metteva un costume da bagno molto sexy, e accudiva il guerrigliero. Spesso facevano all’amore. Alla fine si rimetteva i vestiti e ritornava a casa.
author: carlitos_rojos
category: esistenza
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