
Tra le brutte notizie di questo fine settembre (la morte di P.Newman, il crollo delle Borse, la sconfitta dell’Inter, il compleanno di Berlusconi… arghhh) c’è da includere anche il matrimonio di Scarlett Johansson. Quanto durerà? Spero pochissimo, il tempo di due fredde stagioni, non di più. In primavera la biondina tornerà libera e brillante come una ciliegia a maggio, ne sono sicuro. Mi auguro che, per intanto, il coatto palestrato che la sta palpeggiando non me la sciupi troppo.
Noi milanesi dovremmo essere arrestati per consumo e spaccio di adrenalina. Lo penso e lo dico da ieri, quando, in compagnia di un amico siamo entrati in un self-service alla periferia di Firenze. Già il nome della zona (Osmannoro) ci sembrava orrendo e poi quel self-service da anni 70, roba che noi milanesi avevamo dimenticato da un pezzo. Figuriamoci, gli spaghetti al sugo… un piatto che nella moderna Milano mangiano solo i pensionati, e poi, addirittura, la mezza tavoletta di cioccolato come dessert (giuro), e come frutta la mela o la pera (e basta)! E tuttavia una gentilezza diffusa dovunque, perfino nella ragazza della cassa. Dapprincipio ci siamo dati di gomito e abbiamo riso su quanto era naif il posto, alla fine, mentre ci gustavamo il caffè, ci siamo resi conto che quelli da compatire eravamo noi, poveri milanesi con il combustibile nucleare sotto il culo.










