sabato, novembre 29,04:41

Il mio blogghino compie 4 anni ...auguri! Ormai é fatta, sono un veterano dei blog. Leggo il contatore delle visite: quasi 200.000! Nonostante tutto il filosofare sul virtuale, le persone che digitano sulle tastiere e leggono e commentano la mia pagina sono reali, vere, autentiche... quindi grazie. Quando il mio blogghino arrivó a compiere il primo anno, un'amica blogger mi chiese se n'era valsa la pena. Allora risposi di sí, ma non ero per nulla convinto. Dopo 4 anni 839 post (840 con questo) e qualche migliaio di commenti, ho la certezza di sí, che n'é valsa la pena. E poi in fin dei conti, mi diverto ancora molto a raccontare di me. Ed é quello che importa.


La mia ragazza in questi giorni sta lavorando come standista nella fiera della gastronomia. Oggi sono andata a trovarla e ho scattato numerose foto. Notevole il padiglione dedicato alla cucina spagnola. Ho assaggiato almeno 4 tipi di paella e bevuto parecchio vino. Ad un certo punto c'é stata una gara tra alcuni allievi barman per il miglior caffé espresso e - in quanto italiano - sono stato selezionato come giurato. Numerosi momenti divertenti: all'improvviso un cuoco si é messo a lanciare coltelli in aria scatenando un fuggi-fuggi tra il pubblico. Che ridere. Allo stand del Peru ho assaggiato un cebiche mixto da concorso. Mi domando: esiste qualcosa di piú lussuriosamente erotico e catartico di un cebiche servito su un morbido gratin di yuca?
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la gara del caffé espresso... erano tutti eccellenti
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Guarda, guarda, chi c'é in questo stand...
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Il cuoco lanciatore di coltelli... quasi ci ammazza!
author: carlitos_rojos
category: vacanze, weblogs
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giovedì, novembre 27,17:51

 

 Dopo tanto tempo torno ad occuparmi di cucina. Niente ricette peró : solo alcuni consigli/sconsigli gastroalimentari per chi volesse avventurarsi in Colombia (ma vale anche per il Venezuela e l'Ecuador).

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1. I prezzi in genere sono bassi ed é possibile mangiare in un ottimo ristorante spendendo molto meno che in Italia (circa la metá). Bisogna peró fare attenzione che quasi tutti i ristoranti non espongono la lista dei prezzi all'entrata. Per scoprirli bisogna entrare, sedersi e aspettare che il cameriere, magari dopo che vi ha versato il consueto aperitivo omaggio, vi porti il menu. Diciamo che é sempre piuttosto imbarazzante alzarsi ed andarsene per i prezzi troppo cari.
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2. La carne qui é davvero molto buona. Non dico una cazzata se dico che il pollo sa di pollo, il manzo sa di manzo, il maiale sa di maiale. Sembra poco ma se ci pensate é tantissimo. Nei ristoranti vi chiedono sempre che grado di cottura preferite. E' sempre meglio chiedere quella al sangue dato che hanno l'abitudine di cuocerla troppo.
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3. Nel mondo della ristorazione esiste un'equazione paradossale ma ineccepibile: piú un ristorante é caro e meno le porzioni risulteranno abbondanti. Trovo scandaloso che dopo esser stato salassato, io abbia ancora fame. Qui succede raramente, e solo nei ristoranti cosiddetti fusion.
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4. A proposito dei ristoranti fusion, salvo lodevoli eccezioni sono un'emerita buffonata. Molto meglio sceglierne uno con un'onesta cucina regionale, rassicurante e con piatti sperimentati ed economici. Io preferisco una bella fetta di carne arrosto e patate piuttosto che delle complicate (e indigeste) linguine con curry e papaya.
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5. Anche qui furoreggia il sushi. Peccato che la sua crescente diffusione ne abbia abbassato di brutto il livello. Mai come in questo caso il prezzo significa qualitá. Se vi propongono un piatto di sushi economico diffidate.
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6. Evitate i ristoranti che offrono musica dal vivo. Un mariachi che canta davanti al vostro tavolo é molto romantico ma spesso é un trucco per dissimulare un piatto di scarsa qualitá.
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7. Altra regola base é di sospettare dei ristoranti che presentano menu con che includono aggettivi tipo “delizioso” “succulento” esclusivo” “squisito”.
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8. Se leggete sul menu che il piatto che volete ordinare necessita di 15 minuti di preparazione, significa che ve lo faranno aspettare almeno un'ora. Lasciate perdere, non complicatevi la vita.
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9. Se sul menu trovate errori evidenti di ortografia eppure il ristorante ha pretese di nouvelle cousine, alzatevi e scappate.
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10. La pasta. L'ho giá scritto, qui in Colombia non la sanno preparare: o troppo cotta o troppo cruda e immancabilmente sempre troppo sugosa.
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11. La Colombia é uno dei maggiori paesi produttori di caffé del mondo eppure se siete fanatici dell' espresso andate incontro ad una delusione. Non c'é niente da fare: l'espresso buono si beve solo in Italia, cosí come il café greek solo in Grecia e il caffé americano solo da Starbuck.
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12. Il vino. State alla larga dai vini italiani e francesi: spesso sono mediocri e immancabilmente cari. Ottimo ed economico invece é il vino cileno. A meno che siate competenti diffidate anche da quello argentino e da quello californiano... ma qui é solo una questione di gusti. Per ultimo: attenzione ai ristoranti che propongono il vino della casa... é immancabilmente una sola.
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13. I succhi di frutta sono deliziosi. Tutti senza eccezioni. Mango, lulo, tomate de arbol, maracuya, mandarina ecc. Personalmente adoro la lemonada natural con hierba buena (da urlo).
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14. Il risotto. Qui é una raritá. Dicono che in cucina tutto si copia, si modifica e si reinterpreta. Con il risotto non é proprio il caso: non lo sanno preparare nemmeno a Roma, figuriamoci qui. Tra l'altro é carissimo. Recentemente ne ho mangiato uno mantecato con la margarina. Stopposissimo.
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15. E per finire la mancia. La mancia (“propina”) é inclusa nel conto e corrisponde, piú o meno, al 6/8% del totale. E' ben distinta dal resto del conto ed é facoltativo pagarla o meno.
author: carlitos_rojos
category: vacanze, prelibatezze
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domenica, novembre 23,19:15

In questi giorni ho fatto/visto cose che voi umani non potreste immaginare. Uomini che erano donne, donne che erano uomini... sesso indefinito in fiamme al largo dei bastioni di Bogotà. Ho visto nel buio delle discoteche decine di studentesse e segretarie dimenare culi contundenti e tette ardite con le risalite... in un'orgia allegra e promiscua mentre intorno balenavano raggi B e odori afrodisiaci. E tutti questi momenti andranno perduti nel tempo , come lacrime nella pioggia. Un mese è troppo breve...tornare è un po' come soffrire, soffrire e' un po' come morire. E' tempo di morire? Ma no.

Scherzo, niente orgie o raggi B, ho solo rivisto Blade Runner, e semmai succedesse mica lo racconterei. Capita spesso di esagerare per stupire chi ci legge e invece non si dovrebbe mai perdere di vista che il blog è una cosa personale – ancorchè pubblica - e che abbiamo il diritto di farne quello che ci piace. Io per esempio preferisco dedicarmi alle mie incertezze, ai sentimenti che precedono e seguono le piccole cose . In fondo sono proprio le piccole cose che spostano le montagne e cambiano gli umori. E poi sono quelle che vengono meglio quando si raccontano nel blog. E con questo il mio processo di “coelhizzazione e' completo.

Occupiamoci di cose concrete. Sono stato a visitare una casa a qualche chilometro da Bogotà. Il prezzo è piuttosto alto (per i parametri della Colombia) ma la casa è bella e la vista´sul lago è impagabile. Sembra di stare in collina in Umbria o Toscana e invece si e' a solo a 50 minuti di macchina da Bogotà. Circa due ettari di terreno, compresa la stalla per poter allevare i cavalli razza colombiana “paso fino”. Sono combattuto. C'e una lucetta accesa, come un allarme che mi dice: e' ancora troppo presto per questo, c'e' ancora tanta terra da esplorare.

Intanto arrivano notizie in chiaro-scuro dall'Italia. La mia squadra ha battuto la Juve; entro Natale a casa 400.000 precari; Belen in finale all'isola dei Famosi; maltempo e gelo, crolla il tetto di una scuola. Farsa e tragedia. Mi viene in mente una filastrocca italiana: Se comandasse Arlecchino il cielo sarebbe a toppe di cento colori cucite con un raggio di sole. Se Gianduia diventasse ministro farebbe le case di zucchero con le porte di cioccolato. Se comandasse Pulcinella la legge sarebbe questa:a chi ha brutti pensieri sia data una nuova testa.
author: carlitos_rojos
category: vacanze, esistenza
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giovedì, novembre 20,02:46

Durante la mia festa di compleanno ad un certo punto e' saltata fuori questa storiella:

C'e' una donna che non sa decidersi tra due uomini innamorati di lei. Entrambi vivono lungo il fiume: uno dalla parte est e l'altro dalla parte ovest. Il primo e' decisamente piu' bello pero' e' un donnaiolo e un infedele. L'altro, che abita nella parte ovest, non e' cosi' bello e aitante, pero' e' buono e fedele. La donna, indecisa sul da farsi si reca da un vecchio saggio per chiedere consiglio. Il saggio, senza alcuna esitazione, le suggerisce l'uomo buono. La donna va da un barcaiolo per chiedergli di portarla dall'uomo buono. Quando sono a meta' del fiume la donna cambia improvvisamente idea e prega il barcaiolo di andare dall'altro. Questi pero', che conosce la sua storia, si rifiuta: “Mai ti portero' da quel dongiovanni” dice. La donna allora gli offre tutto il denaro che ha. Il barcaiolo accetta, gira la barca e la conduce dall'altro. Succede cosi' che la donna e il donnaiolo si sposano e vivono settimane romantiche piene di passione. Poi, com'era prevedibile, lui si stanca e la caccia di casa. La donna, col cuore spezzato, va allora dall'uomo buono, ma questi, offeso, le chiude la porta in faccia.
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Qui finisce la storiella e inizia il gioco. Ci sono 5 personaggi: la donna, il dongiovanni, l'uomo buono, il saggio e il barcaiolo. Si tratta di metterli in ordine: per primo quello che vi sembra piu' affine o simpatico e poi via via, fino a quello che considerate piu' odioso. Ovvio che non ci sono personaggi buoni o cattivi: come nella vita reale, nessuno e' mai bianco o nero, ma siamo tutti un mix di toni grigi (ehm, mi sto Coelhizzando). 
Se provate a fare la vostra lista poi vi do la chiave di lettura, proprio come l'hanno data a me.
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p.s. la mia lista e' questa: 1 donna; 2 dongiovanni ; 3 saggio; 4 barcaiolo; 5 l'uomo buono. La cosa singolare che tra tutti – eravamo in 10 – sono stato l'unico che ha messo la donna al primo posto.
author: carlitos_rojos
category: interrogativi
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domenica, novembre 16,16:26

  ...continuo a svegliarmi alle 4 ora locale (10 PM in Italia) per il solito spuntino compulsivo. Cazzeggio per la casa, accendo la tv e cerco su qualche canale argentino una partita di calcio. La tv colombiana non la guardo mai, è un mix di telenovelas e di retorica insopportabili. C'è sempre un presentatore, Jota Mario, che è una specie di Maurizio Costanzo più giovane. Osceno.

...a volte non mi ricordo di tenere basso il volume della tv e la sveglio. Lei non si arrabbia mai, io al suo posto darei fuori di matto. Mi sorprende la stabilità del suo carattere. Penso che la nostra è una buona combinazione di tratti complementari, anzi, armonici. Toni bassi che compensano quelli alti. Ho letto che per il Taosimo fare l'amore significa mescolare le energie yin e yang in modo che possano fondersi, creando un rapporto più armonico e completo.
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...per il mio compleanno mi ha regalato una camicia colorata e poi un pastel de leche asado. Sul dolce ci ha messo due candeline: una a forma di 4 e l'altra di 3. Le domando scherzando: è meglio morire a 25 anni, belli e dannati come James Dean o appassire lentamente come un Richard Gere qualunque? Se morivi a 25 anni non mangiavi questa torta, mi risponde. Poi ha acceso le candeline e io ci ho soffiato sopra.
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...insiste perchè mi tagli i capelli corti; ride quando uso il phon per asciugarmeli: dice che è roba da checche. E' strano come in Colombia gli uomini si vergognino ad usare il phon, mentre trovano normale farsi ogni tipo di manicure con tanto di smalto trasparente.
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...provo a telefonare a mio padre per chiedergli come sta. Ogni volta è lo stesso: mi risponde che sta benone, ma so che non me la conta giusta. Anche la sua donna non mi dice nulla di diverso; è riuscito a plasmarla, a farla diventare come lui.
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...in queste due settimane ho visitato decine di case e appartamenti. Qualche buon affare ho cominciato a fiutarlo, però sono bloccato: il mio appartamento a Milano non ha ancora ricevuto un'offerta decente. Maledetta crisi.
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...qui piove ogni giorno e Bogotà appare una città grigia e caotica. Basta un raggio di sole e subito si trasforma in colorata e caotica. E' una città meteoropatica... e caotica, ovviamente. Mi chiedo se sia possibile trovare in un posto, qualunque esso sia, gli elementi per capire cosa cerco.
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...ho saputo che la moglie di un amico che ho qui a Bogotà è malata di cancro. Non ho il coraggio né di telefonargli nè di andare a trovarlo. Mi odio per come sono, per come riesco ad arrivare ad un millimetro dalle cose importanti, e poi rimango lì, trattenuto da una schiuma appiccicosa di pigrizia e timidezza.
author: carlitos_rojos
category: vacanze, esistenza
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