Dopo tanto tempo torno ad occuparmi di cucina. Niente ricette peró : solo alcuni consigli/sconsigli gastroalimentari per chi volesse avventurarsi in Colombia (ma vale anche per il Venezuela e l'Ecuador).
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1. I prezzi in genere sono bassi ed é possibile mangiare in un ottimo ristorante spendendo molto meno che in Italia (circa la metá). Bisogna peró fare attenzione che quasi tutti i ristoranti non espongono la lista dei prezzi all'entrata. Per scoprirli bisogna entrare, sedersi e aspettare che il cameriere, magari dopo che vi ha versato il consueto aperitivo omaggio, vi porti il menu. Diciamo che é sempre piuttosto imbarazzante alzarsi ed andarsene per i prezzi troppo cari.
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2. La carne qui é davvero molto buona. Non dico una cazzata se dico che il pollo sa di pollo, il manzo sa di manzo, il maiale sa di maiale. Sembra poco ma se ci pensate é tantissimo. Nei ristoranti vi chiedono sempre che grado di cottura preferite. E' sempre meglio chiedere quella al sangue dato che hanno l'abitudine di cuocerla troppo.
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3. Nel mondo della ristorazione esiste un'equazione paradossale ma ineccepibile: piú un ristorante é caro e meno le porzioni risulteranno abbondanti. Trovo scandaloso che dopo esser stato salassato, io abbia ancora fame. Qui succede raramente, e solo nei ristoranti cosiddetti fusion.
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4. A proposito dei ristoranti fusion, salvo lodevoli eccezioni sono un'emerita buffonata. Molto meglio sceglierne uno con un'onesta cucina regionale, rassicurante e con piatti sperimentati ed economici. Io preferisco una bella fetta di carne arrosto e patate piuttosto che delle complicate (e indigeste) linguine con curry e papaya.
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5. Anche qui furoreggia il sushi. Peccato che la sua crescente diffusione ne abbia abbassato di brutto il livello. Mai come in questo caso il prezzo significa qualitá. Se vi propongono un piatto di sushi economico diffidate.
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6. Evitate i ristoranti che offrono musica dal vivo. Un mariachi che canta davanti al vostro tavolo é molto romantico ma spesso é un trucco per dissimulare un piatto di scarsa qualitá.
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7. Altra regola base é di sospettare dei ristoranti che presentano menu con che includono aggettivi tipo “delizioso” “succulento” esclusivo” “squisito”.
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8. Se leggete sul menu che il piatto che volete ordinare necessita di 15 minuti di preparazione, significa che ve lo faranno aspettare almeno un'ora. Lasciate perdere, non complicatevi la vita.
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9. Se sul menu trovate errori evidenti di ortografia eppure il ristorante ha pretese di nouvelle cousine, alzatevi e scappate.
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10. La pasta. L'ho giá scritto, qui in Colombia non la sanno preparare: o troppo cotta o troppo cruda e immancabilmente sempre troppo sugosa.
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11. La Colombia é uno dei maggiori paesi produttori di caffé del mondo eppure se siete fanatici dell' espresso andate incontro ad una delusione. Non c'é niente da fare: l'espresso buono si beve solo in Italia, cosí come il café greek solo in Grecia e il caffé americano solo da Starbuck.
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12. Il vino. State alla larga dai vini italiani e francesi: spesso sono mediocri e immancabilmente cari. Ottimo ed economico invece é il vino cileno. A meno che siate competenti diffidate anche da quello argentino e da quello californiano... ma qui é solo una questione di gusti. Per ultimo: attenzione ai ristoranti che propongono il vino della casa... é immancabilmente una sola.
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13. I succhi di frutta sono deliziosi. Tutti senza eccezioni. Mango, lulo, tomate de arbol, maracuya, mandarina ecc. Personalmente adoro la lemonada natural con hierba buena (da urlo).
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14. Il risotto. Qui é una raritá. Dicono che in cucina tutto si copia, si modifica e si reinterpreta. Con il risotto non é proprio il caso: non lo sanno preparare nemmeno a Roma, figuriamoci qui. Tra l'altro é carissimo. Recentemente ne ho mangiato uno mantecato con la margarina. Stopposissimo.
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15. E per finire la mancia. La mancia (“propina”) é inclusa nel conto e corrisponde, piú o meno, al 6/8% del totale. E' ben distinta dal resto del conto ed é facoltativo pagarla o meno.