
Oggi c'era un sole caldo ma tirava un vento gelido. Mi stringevo nel mio giubbotto invernale e pensavo: chissà se questo bizzarro marzo potrà risvegliare il mio torpore di uomo “milanesizzato”. Boh… per adesso lavoro lavoro e lavoro per indebitarmi fino all’anima. Osservo le pareti giallo ocra di questa stanza e mi viene voglia d’imbiancare tutto. Tutto. Dicono sia la primavera, chissà, magari mi porta la voglia di rinnovare anche questo blog. Scrivere mi piace ancora. Ho solo bisogno di trovare cose nuove, tipo farmi domande inedite e trovare risposte originali. Magari amici blogger che mi stimolino un alfabeto nuovo, così da non riciclare parole già composte. Possibile che siano passati tutti su Facebook?! Bah… per adesso inserisco Shiny-Stat poi vedrò.
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Shiny Stat ma l’ha indicato un’amica blogger. Interessante. Osservando le chiavi d’accesso ho scoperto che devo alle “sculacciate” e ai suoi derivati gran parte degli accessi al blog. Scopro che qualcuno addirittura ci è arrivato digitando Paola Pessot. Non sarebbe male, per innalzare il traffico, coniugare la fatale Paola P. con “sculacciate sulle ginocchia” oppure con l’onnipresente “pompino con ingoio”. Certo che Paola P. mi sembra molto bella, almeno vista in tv. Mi sono sempre piaciute le donne con il collo delicato, con occhi da cerbiatta. Tutt’altro che una vamp. La vamp getta scompiglio, le basta uno sguardo, una posa, un colpo d’anca o di culo. Lei no, non mi sembra. Chissà come si può conquistare Paola Pessot? Con il cuore? Forse. Il cervello? Probabile. Con i soldi? Non credo proprio. E con un piatto di lenticchie? Io ci provo. Chissà perché mi ha preso un’ispiegabile voglia di sedurre gastronomicamente (e non solo) Paola Pessot.
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Lenticchie con gamberi rossi per due.
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Mettere in acqua 100 g. di lenticchie e farle bollire con uno spicchio d’aglio, un pomodoro, un gambo di sedano e un pizzico di peperoncino. Fare cuocere per 50 minuti poi frullare il tutto. A parte si fanno saltare i gamberi (un minuto al massimo) sfumando con mezzo bicchierino di brandy. Versare nelle ciotole di terracotta (che finesse) la vellutata di lenticchie e mettere sopra ad ognuna 4 o 5 gamberi. Profumare con pepe prezzemolo e un filo d’olio. E come dice Depardieu: “Non c’è amore più sincero di quello per il cibo”
author: carlitos_rojos
category: prelibatezze, pessot
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