domenica, giugno 28,19:42

.Lavinia sorride, e su FB dice: “Basta relazioni irreali che non danno nulla”.

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Lavinia:  Tu sei Carlos, vero? Il blogger Carlitos Rojos?
Carlos: Sì, sono proprio io: in carne e mouse. E tu chi sei?
LaviniaIo mi chiamo Lavinia.
Carlos: Lavinia, come Lavinia Longhi?
Lavinia: Non so chi sia.
Carlos: Peccato, comunque non importa; dimmi piuttosto Lavina: com’è che vuoi chattare con me?
Lavinia: E’ per parlare del tuo blog. Ti seguo da tanto tempo, anche se non ho mai lasciato un commento.
Carlos: E com’è che adesso vuoi parlarmi?
Lavinia: Perché non vorrei che tu chiudessi il blog. Sai, oggi ho visto, in fondo a destra, quel collegamento a Facebook; ecco, siccome ho avuto anch’io questa esperienza, vorrei parlarne un po’ con te.
Carlos: Be’, sì, mi sono iscritto. FB è una cosa così grossa che è impossibile ignorarla. Poi, c’entra il fatto che alcune blogger me ne avevano parlato bene. Mi è scattata la curiosità. Mi sono detto: vediamo che diavolo si combina in quel posto, e mi sono iscritto.
Lavinia: E adesso che hai provato cosa ne pensi?
Carlos: Ancora non so che dire. Ci ho trovato un mare di battute, aforismi, messaggini scritti in terza persona, tipo “Maura, in questo momento si sta lavando i capelli”, oppure, “Francy questa mattina ha la luna storta”. Cose così. Un enorme cazzeggio dove si cerca amicizia, qualche scopata, non soltanto virtuale. Insomma, un po’ come capitava, nel periodo d’oro della blogsfera.
Lavinia: Non è proprio la stessa cosa.
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Lavinia in posizione pensierosa, su FB  dice: “E’ un mondo pieno di voyer”
 
Carlos: Vero. Per esempio so che il mio blogghino è composto per il 70% di cazzate e per il 25% di aria fritta. Però ho la convinzione che il restante 5% non sia poi così banale e brutto. Forse perché per scrivere quel piccolo 5% ci vuole impegno e passione. Insomma, un pizzico di fatica per esprimere qualcosa di passabile bisogna pur sempre mettercela. In FB – forse mi sbaglio – ma  non mi sembra che sia così. Però ripeto: sono nuovo,  è queste sono solo le mie prime impressioni. Ma tu piuttosto: hai detto che ci sei passata. Cosa intendi: nei blog, in FB?
LaviniaIn entrambi. Fino all’anno scorso, come te, avevo un blog frequentatissimo. Poi di colpo la crisi. Il mio blog si era come inaridito. Il motivo era chiaro: stavano tutti trasfugando su Facebook. Così  anch’io ho aperto un account, ed è stato subito un boom di contatti. All'inizio vedevo tutto rosa, ci passavo delle ore. Aggiornavo anche cinque volte al giorno. FB era per me come una nutella da spalmare su grosse fette della giornata. Centinaia e centinaia di micro cazzate, mie e di altri, che scrivevo e leggevo avidamente. Alla fine mi è venuta la nausea. Ho cancellato l' account proprio nel momento del boom.
Carlos: Ok Lavinia, Fb non sarà un paradiso terrestre virtuale, però qualcosa di buono FB te lo offre. Per esempio puoi ritrovare vecchi amici, vedere le loro foto, dei loro figli, dei loro gatti... eh eh eh
LaviniaAmici? Figuriamoci. Mi è capitato di incontrare per strada amici di FB e quelli nemmeno mi salutavano. Molti chiedono di essere amici semplicemente per avere atteggiamenti da voyer, altri per scopare, o per esibizionismo.
Carlos: Sei tragica!Una mia amichetta di blog e di FB mi ha scritto questa cosa “E' inutile prendersela con FB. Sarebbe come prendersela con le e-mail, gli sms perchè i tuoi amici non ti telefonano più. Non credo nell'attribuire la responsabilità al mezzo, ma a chi lo usa. é un mondo pieno di possibilità, a volte talmente tante che non riusciamo a gestirle. … La vita va avanti, non torna indietro. Abbracciamo il futuro, senza spegnere il cervello”. Come darle torto?
Lavinia: Ma io non parlo male di FB come mezzo … ma di come lo usa la stragrande maggioranza degli utenti – e qui, visto i milioni d’iscritti – ci sarebbe da fare scoraggianti riflessioni sul genere umano. Il problema è quello dell'appiattimento senza qualità. Per questo ti sto parlando. Non lasciarti tentare dal cazzeggio quotidiano di FB... non abbandonare il blog!
Carlos: Va bene Lavinia, cercherò di usare FB con molto equilibrio, però stai tranquilla: come potrei abbandonare il mio blog. Li vedi tutti questi post che ho scritto in più di quattro anni?
LaviniaSì, certo centinaia e centinaia di post
Carlos: Ecco, una volta lì era tutta campagna.
 
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lunedì, giugno 22,22:46

Milano. Il candidato del centrodestra, Guido Podestà ha strappato la presidenza della provincia al candidato del centrosinistra Filippo Penati per appena 4 mila voti.
Lui: “Be’ abbiamo perso, però potrebbe andar peggio”.
Lei: “E come… peggio di così”
Lui: “Potrebbe piovere”
Lei: (guarda dalla finestra): “Ma sta piovendo”
Lui (spazientito): “E va bene… potrebbe venir giù merda!”
Lei (apre la finestra, tende la mano e annusa): “E’ merda!”
author: carlitos_rojos
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domenica, giugno 21,09:12

Un consiglio a tutti: guardate il video dell'intervista a Barbara Montereale. Secondo me è uno straordinario esempio di quella che si definisce: ingenuità popolare italiana. Certo, nel bene e nel male. Nel male, perchè è cosi che uno come Mr. B. può vincere ripetutamente le sue elezioni. Nel bene, perché, pur nella sua ingenuità, Barbara è autentica, crede in quello che dice e alla fine conclude, teneramente, che vuole fare la mamma e stare a casa. (QUI l'intervista completa).
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Quanto a Facebook, la scelta era se continuare ad ignorarlo, oppure testarlo di persona, pur sapendo che le cose negative superano di gran lunga quelle positive. Sulla mia scelta di aprire un account in FB, hanno anche influito i pareri di Airenica e Laurinica, nonché l’ordine energico di Asia (“Voglio Carlos su Facebook, subito...”). Preciso che, per adesso, la mia pagina su FB è una casa vuota. Prima di riempirla di mobilio, quadri e gente, aspetto di capirci di più, e soprattutto ,quanto tempo mi porterà via. Perché quello è uno dei miei problemi oggi.
author: carlitos_rojos
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mercoledì, giugno 17,17:23

La mia idiosincrasia verso Facebook si è palesata in maniera clamorosa: mi sono iscritto a Twitter. Carino. Apro la paginetta e quello, zac, taglia il mio primo messaggio. Riprovo e quello, zazac,  taglia ancora. Alla fine ho capito il mistero: si possono scrivere messaggi fino a 140 caratteri. Ho l’impressione che appassionerà solo i maniaci degli sms.  Su Twitter non si scrive, si cinquetta. Mi raccomando twittate anche voi, vi si aprirà un mondo nuovo. Cip cip cip…
 
A proposito di Berlusconi: eccone un’altra. Questa però sembra ben più sveglia delle altre. La pupa infatti si portava il registratore nella borsetta. Mah?! Certo, prima o poi ci libereremo di psyco-nani e puttanelle, ma resterà sempre il problema dei problemi: cosa fare di quelli disposti a votarli? Sono tantissimi, più della metà del Paese. Ci vorrebbero le bombe della canzone di De Gregori: quelle che ammazzano le persone e risparmiano gli scoiattoli. Bomb here, bomb, here.
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sabato, giugno 13,13:31

L’ho sognata ancora, non lo so il perché, so solo che i sogni fanno bene e che solo i morti non sognano.
P: Hei, mi hai di nuovo infilata in uno dei tuoi sogni?
C: Non posso farci niente, ai sogni non si comanda. Quand’ero piccolo sognavo di essere in una pasticceria piena di cannoli, bignè, meringhe alla panna, crema … adesso sogno spesso belle donne.
- Lei si siede vicino. Le accarezzo la schiena nuda. Le mie dita scivolano fino al piccolo tatuaggio vicino all’osso sacro. E’ una piccola scritta.
C: Cos’è? Non si capisce bene.
P: Non ridere, c’è scritto Viakal. E’ stato l’idraulico della pubblicità.
C: Ah ah ah… com’è che non fai più gli spot per il Viakal?
P: Era umiliante continuare a pubblicizzare un prodotto per pulire i cessi, e poi l’idraulico era diventato insopportabile.
C: Be’ certo, tatuarti il marchio proprio lì…
P: C’è di peggio: ho un’amica che si era fatta tatuare sopra la vagina la scritta “I FUCK WELL”.
C: Ah però …
P: Poi si è sposata e se l’è fatta cancellare … un dolore.
C: Io non sono contrario ai tatuaggi, però non ne vedo l’utilità. Gli unici che hanno un senso sono quelli con le iniziali del partner.
P: Tipo Histoire d’O.
C: No, niente di così cruento. O. si fa marchiare a fuoco le natiche come atto finale di sottomissione, secondo me invece basterebbe uno di quei tatuaggi semipermanenti che si fanno sulle spiagge.
P: Ah, tipo quelli che si trovano nelle patatine [ride].
C: Proprio così. A proposito. Ne ho uno che, da anni, uso come segnalibro.
- Mi alzo e prendo un libro dallo scaffale.
P: Che libro è?
C: “Né di Eva né di Adamo” di Ameliè Nothomb.
P: L’ho letto, bello. Ti è piaciuto?
C: Figurati,  l’ho mollato a metà. Ricordo solo che è ambientato in Giappone.
P: Tipico. La Nothomb scrive benissimo ma solo per le donne. Per questo credo sia lesbica. Per voi maschietti acefali va meglio uno come Faletti.
C: Chi, l’aurore di “Io sono Dio”? Figuriamoci, quella più che letteratura è dattilografia. Piuttosto non divaghiamo, parlavamo di tatuaggi: eccolo qui.
P: Ma che è? Un diavoletto che fa l’occhiolino. Roba da minorenni alla "papi".
C: Poche chiacchiere, nei miei sogni comando io. Girati, mettiti a pancia in giù.
- Le applico il tatuaggio sulla natica sinistra.
C: Ecco qua. Perfetto.
P: Già, immagino che i tuoi pensieri stiano marinando negli ormoni.
C: In effetti mi hai fatto venir voglia di un pompino.
- Mi lancia un'occhiata da” vaffanculo express”, ma poi s’inginocchia tra le mie gambe. Le scosto i capelli dalla fronte: voglio vederla mentre la sua boccuccia sprofonda sul mio sesso. Alla fine non riesco a trattenermi e lei si lamentela con sottile ironia.
P: Dio è sicuramente un uomo, fosse una donna avrebbe creato lo sperma al gusto di fragola.
- La battuta fa ridere entrambi. Vado in cucina, apro il frigo e verso una Lemon-Sweeps in due bicchieri; poi gliene passo uno.
P: Buona, sa di limone.
C: Chi lo sa se c'è del limone vero. Viviamo in un mondo in cui le limonate le fanno con aromi artificiali, mentre i limoni veri li mettono nei detersivi per  piatti.
author: carlitos_rojos
category: pessot
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