
Vita offline:
- Viaggio a Maiorca, poi a Barcellona, e poi di nuovo a Maiorca; giornate belle, molto piacevoli ed istruttive. Di sicuro la Spagna incivilisce chi la frequenta, mentre l’Italia fa regredire le coscienze. Non ci credete… provateci e poi mi direte. In fondo non è mai troppo tardi.
- E’ certo che, ad un qualche bivio della mia vita, ho scelto male la direzione. Avrei dovuto scegliermi un cammino diverso, ma non l’altra strada. Semplicemente avrei dovuto levarmi le scarpe e correre nell’erba alta.
- Ad ogni bivio esiste una terza possibilità, quella invisibile non agli occhi, ma alle menti fisse , di chi è abituato a ragionare in termini dualistici. In fondo siamo un po’ tutti così. Vediamo solo bianco o nero, bene o male, positivo o negativo, inferno o paradiso, Juve o Inter, Berlusconi o Vattelapesca.
- E basta con gli amici che si sposano e poi, dopo nemmeno due anni, ti telefonano e ti dicono che si sono rotti le palle. Il matrimonio, a mio parere, è al secondo posto fra le invenzioni inutili. Subito dopo alla forchetta che arrotola da sola gli spaghetti.
- E’ morto Patrick Swayze. Tempo fa, vista l’inutilità, aveva deciso d’interrompere la chemioterapia. Ieri notte, facendo zapping, l’ho rivisto nel film “Dirty Dancing”. Cazzo, come ballava bene, e anche come attore non era male. Non me lo ricordavo così bravo. La morte ci fa sembrare tutti più attraenti.
- Sì, la morte ci rende tutti più attraenti e a volte anche ipocriti. Mi riferisco a quei sei soldati appena morti a Kabul. Qualche giorno fa, un bombardamento della NATO aveva provocato numerosissimi morti civili afgani e nessuno si è scandalizzato più di tanto. Adesso che sono morti i nostri soldati, scopriamo l’orrore della guerra. Se non è ipocrisia questa.