
In economia ogni desiderio soddisfatto apre le porte a un nuovo desiderio. Il compito della propaganda commerciale è indurre nella gente nuovi desideri. Le persone felici hanno pochi (o non hanno ) desideri. Quelle infelici invece ne hanno tanti. Chi è infelice desidera qualcosa di nuovo. Il compito della propaganda commerciale è creare infelicità. Creare persone infelici è una cosa schifosa, eppure è parte del mio lavoro.
Io - Li ho contati … sono 44
Lily - Cosa?
Io - I libri che ho acquistato quest’anno e non ho ancora letto.
Lily - Si vede che ti piace spolverare.
Io - Tu scherzi, ma per me è come una malattia. Per casa ho una mezza dozzina di apparecchi elettronici mai usati e comprati solo per soddisfare lo sfizio di un momento. Ho gli armadi pieni di camicie nuove o indossate una volta sola. Ieri ho fatto un repulisti in cucina e mi sono ritrovato a dover buttar via un sacco di cibi scaduti. Vivo da single ma produco l’immondizia di un villaggio turistico.
Lily – E’ perchè te lo puoi permettere. Se vivessi con uno stipendio fisso faresti meglio i conti.
Io – Guarda che non sono ricco. Al massimo posso considerarmi un morto di fame di fascia alta. Continuo a spendere solo perché, negli anni buoni, ho messo del fieno in cascina. Dovessi campare di quello che guadagno adesso starei fresco.
Lily - E allora risparmia … che ti costa? In fondo si tratta di rinunciare a un po’ di paccottiglia.
Io - Hai ragione, però ti sfugge una cosa. Il mio lavoro consiste proprio nel commercializzare l’effimero. Se molti applicassero questo tuo consiglio mi ritroverei presto a dormire sulle panchine del parco.
Lily - E allora andiamo avanti così facciamoci del male. Ma ti rendi conto che le cose, gli oggetti, gli averi, hanno un senso solo se si usano … altrimenti sono solo feticci, il cui destino è arrugginire o, appunto, prendere polvere come i tuoi 44 libri in fila per due col resto di tre.
Io - Semmai in fila per tre e col resto di due.
Lily - Ma che cavolo dici … io ti sto parlando seriamente e tu te ne esci con queste cazzate.
Io - No è che voi donne sbagliate sempre il conteggio di questa rima.








Carlos: Ehi, ma dove cazzo sono finito?
Luxuria: Ciao, tu devi essere il concorrente nuovo.
Carlos: Statte bona Luxuria che già sono depresso di mio per il crollo della Borsa.
Flavia: Sciocchina, Carlos si riferiva alla Borsa degli affari. La tua Vouitton ce l'hai infilata nelle chiappe... prima senza badarci, ti ci sei seduta sopra.
Simona: Mi sentite? Mi sentite???? Su, testa dritta e schiena alta... mi sentiteeeeeee?
Carlos: Da dove arriva questa orrenda voce?
Viridiana: E' la conduttrice...grida così perchè il push up la sta strozzando.
Giusas: Poveretta
Belen: Non essere cattivo... Giucas è un uomo buono, purtroppo da quando ha detto di essere paragnosta figlio di paragnosta si è rovinato. Guardalo com'è depresso
Eh dai, ce l’hai proprio con tutti, addirittura con la primavera.
E tu come sei diventato?
Io detesto quel tipo d’uomini. Sono le classiche persone senza spina dorsale.
Infatti. Poi ci sono quelli che sono come l’argilla, che prima si piega ma poi si cuoce e non cambia più per tutta la vita. Duro, di carattere, ma è meglio che non trovi mai un sasso su cui cadere…
Poveraccio, andrebbe in frantumi.
Esattamente.
Ehhh!! Ma guarda un po’ che razza di maniaco. Incredibile cosa ti deve inventare uno per cercare di apparire originale.