
L’ho sognata ancora, non lo so il perché, so solo che i sogni fanno bene e che solo i morti non sognano.
P: Hei, mi hai di nuovo infilata in uno dei tuoi sogni?
C: Non posso farci niente, ai sogni non si comanda. Quand’ero piccolo sognavo di essere in una pasticceria piena di cannoli, bignè, meringhe alla panna, crema … adesso sogno spesso belle donne.
- Lei si siede vicino. Le accarezzo la schiena nuda. Le mie dita scivolano fino al piccolo tatuaggio vicino all’osso sacro. E’ una piccola scritta.
C: Cos’è? Non si capisce bene.
P: Non ridere, c’è scritto Viakal. E’ stato l’idraulico della pubblicità.
C: Ah ah ah… com’è che non fai più gli spot per il Viakal?
P: Era umiliante continuare a pubblicizzare un prodotto per pulire i cessi, e poi l’idraulico era diventato insopportabile.
C: Be’ certo, tatuarti il marchio proprio lì…
P: C’è di peggio: ho un’amica che si era fatta tatuare sopra la vagina la scritta “I FUCK WELL”.
C: Ah però …
P: Poi si è sposata e se l’è fatta cancellare … un dolore.
C: Io non sono contrario ai tatuaggi, però non ne vedo l’utilità. Gli unici che hanno un senso sono quelli con le iniziali del partner.
P: Tipo Histoire d’O.
C: No, niente di così cruento. O. si fa marchiare a fuoco le natiche come atto finale di sottomissione, secondo me invece basterebbe uno di quei tatuaggi semipermanenti che si fanno sulle spiagge.
P: Ah, tipo quelli che si trovano nelle patatine [ride].
C: Proprio così. A proposito. Ne ho uno che, da anni, uso come segnalibro.
- Mi alzo e prendo un libro dallo scaffale.
P: Che libro è?
C: “Né di Eva né di Adamo” di Ameliè Nothomb.
P: L’ho letto, bello. Ti è piaciuto?
C: Figurati, l’ho mollato a metà. Ricordo solo che è ambientato in Giappone.
P: Tipico. La Nothomb scrive benissimo ma solo per le donne. Per questo credo sia lesbica. Per voi maschietti acefali va meglio uno come Faletti.
C: Chi, l’aurore di “Io sono Dio”? Figuriamoci, quella più che letteratura è dattilografia. Piuttosto non divaghiamo, parlavamo di tatuaggi: eccolo qui.
P: Ma che è? Un diavoletto che fa l’occhiolino. Roba da minorenni alla "papi".
C: Poche chiacchiere, nei miei sogni comando io. Girati, mettiti a pancia in giù.
- Le applico il tatuaggio sulla natica sinistra.
C: Ecco qua. Perfetto.
P: Già, immagino che i tuoi pensieri stiano marinando negli ormoni.
C: In effetti mi hai fatto venir voglia di un pompino.
- Mi lancia un'occhiata da” vaffanculo express”, ma poi s’inginocchia tra le mie gambe. Le scosto i capelli dalla fronte: voglio vederla mentre la sua boccuccia sprofonda sul mio sesso. Alla fine non riesco a trattenermi e lei si lamentela con sottile ironia.
P: Dio è sicuramente un uomo, fosse una donna avrebbe creato lo sperma al gusto di fragola.
- La battuta fa ridere entrambi. Vado in cucina, apro il frigo e verso una Lemon-Sweeps in due bicchieri; poi gliene passo uno.
P: Buona, sa di limone.
C: Chi lo sa se c'è del limone vero. Viviamo in un mondo in cui le limonate le fanno con aromi artificiali, mentre i limoni veri li mettono nei detersivi per piatti.









