sabato, giugno 13,13:31

L’ho sognata ancora, non lo so il perché, so solo che i sogni fanno bene e che solo i morti non sognano.
P: Hei, mi hai di nuovo infilata in uno dei tuoi sogni?
C: Non posso farci niente, ai sogni non si comanda. Quand’ero piccolo sognavo di essere in una pasticceria piena di cannoli, bignè, meringhe alla panna, crema … adesso sogno spesso belle donne.
- Lei si siede vicino. Le accarezzo la schiena nuda. Le mie dita scivolano fino al piccolo tatuaggio vicino all’osso sacro. E’ una piccola scritta.
C: Cos’è? Non si capisce bene.
P: Non ridere, c’è scritto Viakal. E’ stato l’idraulico della pubblicità.
C: Ah ah ah… com’è che non fai più gli spot per il Viakal?
P: Era umiliante continuare a pubblicizzare un prodotto per pulire i cessi, e poi l’idraulico era diventato insopportabile.
C: Be’ certo, tatuarti il marchio proprio lì…
P: C’è di peggio: ho un’amica che si era fatta tatuare sopra la vagina la scritta “I FUCK WELL”.
C: Ah però …
P: Poi si è sposata e se l’è fatta cancellare … un dolore.
C: Io non sono contrario ai tatuaggi, però non ne vedo l’utilità. Gli unici che hanno un senso sono quelli con le iniziali del partner.
P: Tipo Histoire d’O.
C: No, niente di così cruento. O. si fa marchiare a fuoco le natiche come atto finale di sottomissione, secondo me invece basterebbe uno di quei tatuaggi semipermanenti che si fanno sulle spiagge.
P: Ah, tipo quelli che si trovano nelle patatine [ride].
C: Proprio così. A proposito. Ne ho uno che, da anni, uso come segnalibro.
- Mi alzo e prendo un libro dallo scaffale.
P: Che libro è?
C: “Né di Eva né di Adamo” di Ameliè Nothomb.
P: L’ho letto, bello. Ti è piaciuto?
C: Figurati,  l’ho mollato a metà. Ricordo solo che è ambientato in Giappone.
P: Tipico. La Nothomb scrive benissimo ma solo per le donne. Per questo credo sia lesbica. Per voi maschietti acefali va meglio uno come Faletti.
C: Chi, l’aurore di “Io sono Dio”? Figuriamoci, quella più che letteratura è dattilografia. Piuttosto non divaghiamo, parlavamo di tatuaggi: eccolo qui.
P: Ma che è? Un diavoletto che fa l’occhiolino. Roba da minorenni alla "papi".
C: Poche chiacchiere, nei miei sogni comando io. Girati, mettiti a pancia in giù.
- Le applico il tatuaggio sulla natica sinistra.
C: Ecco qua. Perfetto.
P: Già, immagino che i tuoi pensieri stiano marinando negli ormoni.
C: In effetti mi hai fatto venir voglia di un pompino.
- Mi lancia un'occhiata da” vaffanculo express”, ma poi s’inginocchia tra le mie gambe. Le scosto i capelli dalla fronte: voglio vederla mentre la sua boccuccia sprofonda sul mio sesso. Alla fine non riesco a trattenermi e lei si lamentela con sottile ironia.
P: Dio è sicuramente un uomo, fosse una donna avrebbe creato lo sperma al gusto di fragola.
- La battuta fa ridere entrambi. Vado in cucina, apro il frigo e verso una Lemon-Sweeps in due bicchieri; poi gliene passo uno.
P: Buona, sa di limone.
C: Chi lo sa se c'è del limone vero. Viviamo in un mondo in cui le limonate le fanno con aromi artificiali, mentre i limoni veri li mettono nei detersivi per  piatti.
author: carlitos_rojos
category: pessot
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venerdì, marzo 13,20:39

Oggi c'era un sole caldo ma tirava un vento gelido. Mi stringevo nel  mio giubbotto invernale e pensavo: chissà se questo bizzarro marzo potrà risvegliare il mio torpore di uomo “milanesizzato”. Boh… per adesso lavoro lavoro e lavoro per indebitarmi fino all’anima. Osservo le pareti giallo ocra di questa stanza e mi viene voglia d’imbiancare tutto. Tutto. Dicono sia la primavera, chissà, magari mi porta  la voglia di rinnovare anche questo blog. Scrivere mi piace ancora. Ho solo bisogno di trovare cose nuove, tipo farmi domande inedite e trovare risposte originali. Magari  amici blogger che mi stimolino un alfabeto nuovo, così da non riciclare parole già composte. Possibile che siano passati tutti su Facebook?! Bah… per adesso inserisco Shiny-Stat poi vedrò.
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Shiny Stat ma l’ha indicato un’amica blogger. Interessante. Osservando le chiavi d’accesso ho scoperto che devo alle “sculacciate” e ai suoi derivati  gran parte degli accessi al blog. Scopro che qualcuno addirittura ci è arrivato digitando Paola Pessot. Non sarebbe male, per innalzare il traffico, coniugare la fatale Paola P. con “sculacciate sulle ginocchia” oppure con l’onnipresente “pompino con ingoio”. Certo che Paola P. mi sembra molto bella, almeno vista in tv. Mi sono sempre piaciute le donne con il collo delicato, con occhi da cerbiatta. Tutt’altro che una vamp. La vamp getta scompiglio, le basta uno sguardo, una posa, un colpo d’anca o di culo. Lei no, non mi sembra. Chissà come si può conquistare Paola Pessot? Con il cuore? Forse. Il cervello? Probabile. Con i soldi? Non credo proprio. E con un piatto di lenticchie? Io ci provo. Chissà perché mi ha preso un’ispiegabile voglia di sedurre gastronomicamente (e non solo) Paola Pessot.
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Lenticchie con gamberi rossi per due.
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Mettere in acqua 100 g. di lenticchie e farle bollire con uno spicchio d’aglio, un pomodoro, un gambo di sedano e un pizzico di peperoncino. Fare cuocere per 50 minuti poi frullare il tutto. A parte si fanno saltare i gamberi (un minuto al massimo) sfumando con mezzo bicchierino di brandy. Versare nelle ciotole di terracotta (che finesse) la vellutata di lenticchie e mettere sopra ad ognuna 4 o 5 gamberi. Profumare con pepe prezzemolo e un filo d’olio. E come dice Depardieu: “Non c’è amore più sincero di quello per il cibo”
author: carlitos_rojos
category: prelibatezze, pessot
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lunedì, ottobre 20,14:18

Ho sognato la ragazza della pubblicità Viakal (è la sfacciatella che alla fine dello spot dice “Guardi che non è mio marito”).  Non sapevo chi fosse, e ho controllato su Google. Ho scoperto che si chiama Paola Pessot, che ha 28 anni, è di Roma e ha già una discreta carriera alle spalle. Ho anche cercato su YouTube il filmato dello spot, ma non l’ho trovato. E’ innegabile che la tipa è molto carina, ma mi domando perché ho sognato proprio lei?! Forse troppa tv, o forse sono in eccesso di arretrati con il sesso? Mah?!
Quando mi sono svegliato avevo solo un ricordo vago e scollato sulla mia parte nella trama onirica. Ero stato l’idraulico che le stappava gli orifizi col gel idraulico, o il marito complice e voyeur che assisteva in disparte allo scempio della mogliettina?

Bel dubbio. Comunque, dato che ho rintracciato l’indirizzo e-mail della signorina Pessot, ho provato a scriverle il tutto. Chissà mai

author: carlitos_rojos
category: pessot
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