"Adriana, ricordati che oggi Alex e Clara vengono a pranzo"
"Ah sì… me n'ero già dimenticata"
"Ecco… la solita stordita”
"Stupido… facevo apposta! Certo che me lo ricordavo. Tu piuttosto pensa a guadagnare i soldini che a farti fare bella figura con gli amici ci penso io"
“Speriamo ”
"Tranquillo... vedrai che sorpresa."
"Vedi di non fare casini altrimenti mi toccherà sculacciarti"
“Oh che paura!” Vedrai che sorpresina, ho in mente qualcosa di speciale".
Appena suo marito se ne andò, Adriana si rinfilò a letto. “Sono solo le 8: 30" pensò "ho un mucchio di tempo”. Accese la tv e senza rendersi conto si riaddormentò.
Erano già le 12:30 quando lo squillo del telefonino la svegliò. Era Marco, suo marito: “Ciao amore. Allora, tutto bene?"
"Uhm… ciao tesoro… uff… sì devo essermi appisolata. Che ore sono?"
"Stai scherzando vero? E' mezzogiorno passato… alle due siamo lì."
Adriana cercò di tranquillizzarlo: "Non preoccuparti amore, ho già in mente tutto quanto. Vedrai che pranzetto coi fiocchi"
"Lo spero, lo sai che ci tengo a fare bella figura".
Adriana lo tranquillizzò di nuovo ma appena finì di parlare balzò fuori dal letto, afferrò il primo vestito nell'armadio e si precipitò per le scale. Aveva poco più di un’ora, e doveva ancora fare tutto.
Rientrò con la spesa alle 13:30. Le rimaneva solo mezz’ora per preparare il pranzo. Pensò allora a qualcosa di semplice.
Per il primo decise di preparare fettuccine con gamberi e curry.
La ricetta. Cominciate col mettere sul fuoco l’acqua per la pasta, poi occupatevi della salsa. Fate saltare nel wok tre o quattro etti (le dosi sono per 4) di gamberi già sgusciati e puliti. Fateli saltare un paio di minuti in padella, quindi aggiungete un cipollotto tritato finissimo e un bicchierino di salsa al curry. Regolate con sale e pepe, altri due salti veloci e poi togliete dal fuoco. Versateci la pasta cotta al dente e amalgamate il tutto con mezzo vasetto di yogurt magro.
Per il secondo niente di meglio che un filetto al whisky e soia con contorno un’insalata di finocchi.
La ricetta. Mettete sul fuoco una padella con una noce di burro e fatelo fondere a fuoco medio. Quindi mettete i filetti, che devono sfrigolare da ambo i lati. Fatto questo toglieteli e teneteli da parte per un po’. Nella padella dove avete rosolato i filetti versate un bicchierino di whisky con due cucchiai di salsa di soia. Mescolate il tutto fino a farlo rapprendere per metà. Quando la salsetta è pronta rimettete in pentola i filetti; amalgamate un po’ e voilà… les jeux son fait. Per l’insalata di finocchi basta lavare e tagliare a spicchi sottili i 2 finocchi (3 se sono piccoli).Per il condimento: emulsionate olio, succo di limone, sale e senape. Condite e, alla fine, cospargete di schegge di parmigiano.
Erano piatti semplici e rapidi da preparare, ma siccome doveva anche sistemarsi i capelli, il tempo le scivolò via rapidamente. Il campanello della porta suonò, e la sciagurata Adriana era alle prese con il phon per i capelli. In cucina, l’acqua della pasta ancora non bolliva. Marco, si rese conto della situazione e la fulminò con un’occhiataccia.
“Che cavolo succede, Adriana?! “disse rabbioso, senza però farsi sentire dagli amici in sala.
“Amore, scusa… mi sono incasinata. Dai non arrabbiarti, piuttosto dammi una mano. Dai butta la pasta” disse, indicandogli la pentola che bolliva. Poi, corse di nuovo in bagno ad asciugarsi i capelli.
“Porcaputt….e vabbè…vai, vai… tanto poi faremo i conti”
Nonostante tutto il pranzo riuscì piuttosto bene, e gli ospiti non dovettero poi aspettare molto.
Marco tuttavia, al momento del caffè, non le risparmiò un paio di commenti caustici.
Adriana, che stava sparecchiando, ne ebbe a male, e lo dette a vedere sbattendo le stoviglie.
“Che cosa c’è?” le chiese raggiungendola in cucina.
“C’è che la prossima volta tu e i tuoi amici andate al ristorante” disse lei a voce piuttosto alta.
“Sshhh… parla piano, che ci sentono”
“Non me ne frega nulla se ci sentono. Io mi sbatto per te e quegli stronzi dei tuoi amici e tu, per ricompensa, mi tratti di merda!”
“Cazzo urli… ma sei fuori?! Ti hanno sentita! Adesso vieni di là e chiedi scusa!”
“Non me ne frega un cavolo se mi hanno sentita”
“Sai che ho proprio voglia di darti una sculacciata”
“Tu provaci e ti spacco tutti i piatti in testa”
Marco perse definitivamente la pazienza. Piegò la bella mogliettina sul tavolo di cucina e le diede una decina di sculaccioni sul fondo dalla gonna invernale.
“Ahhh… bastardo lasciami… questa me la paghi…. ahhh”
Appena libera, Adriana fuori di sé dalla rabbia, corse in bagno sbattendo la porta.
Di là in sala, la coppia di amici Alex e Clara, erano ovviamente tutt'orecchi.
Marco li raggiunse imbarazzato.
“Scusate, abbiamo avuto uno scazzo”
“Non preoccuparti, sono cose che capitano” disse Alex conciliante.
“Forse e meglio che ce ne andiamo” aggiunse Clara.
“Non prima che Adriana vi chieda scusa. Aspettate ancora due secondi” disse Marco dirigendosi verso il bagno.
“Adriana, apri subito” urlò scrollando la porta.
“Fanculo” si sentì dall’altra parte della porta.
“Apri o butto giù la porta” la voce di Marco adesso metteva davvero paura.
Dopo qualche istante si sentì il click della serratura che si apriva. Marco entrò come una furia. Afferrò la spaventata Adriana per un braccio e la trascinò di là in sala.
"Lasciami… che vuoi fare?"
“Insegnarti le buone maniere”
Alex e Clara cercarono in tutti i modi di trattenerlo, gli assicurarono che non era accaduto nulla, che forse Adriana era solo un po' nervosa eccetera. Marco però non volle sentire ragioni: afferrò per un orecchio Adriana e disse:
“Avanti. Chiedi scusa o ti sculaccio, qui, davanti a loro”
“Cosa?! Ma è ridicolo” frignò Adriana sgomenta.
“Adesso lo vediamo se è ridicolo”
Detto fattosi sedette sul divano e se la tirò di traverso sulle ginocchia. Lei cercò in tutti i modi di resistere: morsicò, graffiò, scalciò, ma non le servì a nulla. La sua lunga gonna invernale fu sollevata, le mutandine abbassate fino ai polpacci e il suo sederino grassoccio venne duramente maltrattato. La punizione si concluse solo dopo una cinquantina di energici sculaccioni, ma non fu tutto. Dopo che fu costretta a chiedere scusa ad Alex e Clara, Marco la costrinse ad un’ ulteriore umiliazione: “Adesso te ne vai all’angolo, faccia al muro e mani sulla testa per almeno 15 minuti. E se non ubbidisci subito, giuro che mi sfilo la cinghia”
“Nooo… snif… snif… ti prego…”
“Fila!”
Adriana ubbidì. Andò all’angolo della sala, si mise faccia contro muro, e incrociò le mani sulla testa. Marco allora le aprì la cerniera della gonna e lasciò che cadesse ai suoi piedi. Poi fu il turno delle mutandine. Adriana rimase così all’angolo (vedi foto), singhiozzante e mortificata, mentre, Marco. Alex e Chiara chiacchierarono del più e del meno per tutto il tempo. Scaduto il tempo, concesse a Adriana di ricomporsi per congedare Alex e Clara che stavano per andarsene.
“Scusatemi... non so cosa mi sia successo... snif ... snif ...” disse Adriana rimettendosi a singhiozzare.
Alex e Clara, l’abbracciarono e cercarono di consolarla. Poi, se ne andarono.
Incredibilmente tutta quella faccenda li aveva eccitati, tanto che, una volta dentro l’ascensore, cominciarono a baciarsi voluttuosamente.
Intanto Adriana, era già tra le braccia del marito.
“Bastardo, mi brucia davvero tanto”
“Dai che non è nulla” disse Marco carezzandole le natiche.
“Ho voglia di scoparti… subito”
"Sì, sì” rispose lei rovesciando all’indietro la testa per offrire il collo ai suoi baci.