
Quando l’amore è solo un gioco di parole.
Abbozzi (non autobiografici) di un racconto amoroso.
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Marco è un art-director sfiancato, 45 anni ex-giovane in carriera, con la segreta predisposizione all’harem e con in testa mille strategie amorose. Quasi tutte fasulle, però, a parte un paio testate ai tempi dell’università.
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Angela è una copywriter disillusa, 38 anni portati scioltamente, con un sogno nel cassetto identico a quello di milioni di altre donne: trovare un uomo col quale parlare e condividere piccole cose tipo la spesa all’Esselunga, i film di Tornatore e i romanzi di Jane Austen.
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Marco è divorziato e cornificava la moglie senza sensi di colpa. Angela è separata con figli e non ha mai tradito il suo ex.
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Angela e Marco si sono conosciuti in chat, in un momento di scazzo sul lavoro. Lui l’ha scovata quasi per caso, tra mille altre come lei: “ Trovare te è stato come vincere il pesciolino rosso alla pesca del lunapark” le ha scritto in una e-mail trasudante romanticismo.
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Ad Angela il suo romanticismo piace, però quando lui esagera gli scrive un messaggio: “Guardare il tramonto con te è dolce, ma non più di mezz’ora al giorno”. Marco capisce e da allora alterna e-mail sentimentali con altre piene di promesse di sfracelli erotici.
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Poi, dopo mesi di ardori virtuali la svolta. Decidono d’incontrarsi.
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E’ una sera di bassa primavera. Lui è fermo davanti a una vetrina di libri, lei dall’altra parte del marciapiedi col vento che le scompiglia i capelli. Si abbracciano, timidi. A lei, Marco appare come uno che ha lasciato pezzi di cuore dappertutto. A lui Angela appare un po’ meno bella che in foto. Poi si parlano, si annusano, si saziano con gli occhi. Fanno l’amore.
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E così per una stagione intera, poi qualcosa s’incrina. Marco dapprima comincia ad essere sfuggente, e gli incontri si diradano. A poco a poco perfino le e-mail si riducono di numero.
Lei si arrovella, si strema dai sensi di colpa, gli chiede un ultimo incontro. Marco rimanda poi acconsente. S’incontrano al solito posto. Lei con un sorriso poco felice, lui rabbuiato dentro pensieri cupi “Cosa le dico adesso … e sa fa qualche stupidata?”.
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Si siedono in un bar. Angela vorrebbe spiegazioni ma spiegazioni non ce ne saranno ... semplicemente è andata così, crudelmente come tante altre storie d'amore. E non sarà quell’ultimo incontro a dare un senso a quello che un senso non ce l'ha.











