mercoledì, ottobre 14,17:27

Quando l’amore è solo un gioco di parole.
Abbozzi (non autobiografici) di un racconto amoroso.
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Marco è un art-director sfiancato, 45 anni ex-giovane in carriera, con la segreta predisposizione all’harem e con in testa mille strategie amorose. Quasi tutte fasulle, però, a parte un paio testate ai tempi dell’università.
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Angela è una copywriter disillusa, 38 anni portati scioltamente, con un sogno nel cassetto identico a quello di milioni di altre donne: trovare un uomo col quale parlare e condividere piccole cose tipo la spesa all’Esselunga, i film di Tornatore e i romanzi di Jane Austen.
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Marco è divorziato e cornificava la moglie senza sensi di colpa. Angela è separata con figli e non ha mai tradito il suo ex.
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Angela e Marco si sono conosciuti in chat,  in un momento di scazzo sul lavoro.  Lui l’ha scovata quasi per caso, tra mille altre come lei: “ Trovare te è stato come vincere il pesciolino rosso alla pesca del lunapark” le ha scritto in una e-mail trasudante romanticismo.
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Ad Angela il suo romanticismo piace, però quando lui esagera gli scrive un messaggio: “Guardare il tramonto con te è dolce, ma non più di mezz’ora al giorno”. Marco capisce e da allora alterna e-mail  sentimentali con altre piene di promesse di sfracelli erotici.
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Poi, dopo mesi di ardori virtuali  la svolta. Decidono d’incontrarsi.
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E’ una sera di bassa primavera. Lui è fermo davanti a una vetrina di libri, lei dall’altra parte del marciapiedi col vento che le scompiglia i capelli. Si abbracciano, timidi. A lei, Marco appare come uno che ha lasciato pezzi di cuore dappertutto. A lui Angela appare un po’ meno bella che in foto. Poi si  parlano, si annusano, si saziano con gli occhi. Fanno l’amore.
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E così per una stagione intera, poi qualcosa s’incrina. Marco dapprima comincia ad essere sfuggente, e gli incontri si diradano. A poco a poco perfino le e-mail si riducono di numero.
Lei si arrovella, si strema dai sensi di colpa, gli chiede un ultimo incontro. Marco rimanda poi acconsente. S’incontrano al solito posto. Lei con un sorriso poco felice, lui rabbuiato dentro pensieri  cupi “Cosa le dico adesso … e sa fa qualche stupidata?”.
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Si siedono in un bar. Angela vorrebbe spiegazioni ma spiegazioni non ce ne saranno ... semplicemente è andata così, crudelmente come tante altre storie d'amore. E non sarà quell’ultimo incontro a dare un senso a quello che un senso non ce l'ha.
author: carlitos_rojos
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lunedì, giugno 16,11:11

Oggi giorno di pioggia, ma la gente si muove…
Certo che si muove. Anzi, io consiglio a tutti di lasciare a casa gli ombrelli: bagnatevi cazzo... la pioggia toglie quella patina di sporco e viscidità che ci portiamo appresso.
Piove sui nostri volti silvani
Volti silvani… i nostri?
Piove sui nostri vestimenti leggeri
Copriti, fa abbastanza freschino. Io la maglia l’ho messa
Piove sui freschi pensieri...
Diciamo che piove così tanto che sento crescere il muschio dentro.
Piovono lacrime
No, no, no… non piangere. Vorrei davvero condividere con te questi giorni di pioggia. Giuro che in fondo ti amavo, che mi piaceva tutto di te. Perfino la tua danza del ventre, anche se non avevi nè fianchi, nè pancia. Nemmeno tette, per la verità, anche se, con la danza non c’entrava nulla.
In un giorno di pioggia ho imparato ad amarti, mi hai preso per mano e mi hai portata via
Lo so che mi hai amato, che per te sono stato tutto: il tuo riscatto, la tua rivincita, il tuo Dio. Il tuo Dio?! Sarà per questo che mi hai messo in croce.
Tu mi dicevi che ormai ti eri rassegnato, che non ti saresti mai più innamorato?
Be’, insomma. Dai torniamo a parlare del tempo. Piove, senti come piove. Madonna come viene giù!
author: carlitos_rojos
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mercoledì, dicembre 12,13:35

Giorgio è seduto in poltrona, uno spinello in mano, nell’altra un bicchiere di rum bianco.
Giorgio si sta rilassando, Anna se n’è andata da poco. Sulla tavola i resti della cena. Nell’aria le note metabolizzate e già digerite dei Nouvelle Vague.
Giorgio ha due grandi passioni: la musica e la cucina. Spesso, quando ascolta una bella canzone, trova l’ispirazione per un piatto nuovo.
Anna è bellissima. Fisico da modella, capelli lunghi ondeggianti, occhi color petrolio, labbra di fragola, gambe lunghissime.
Anna ha la bocca carnosa, quasi indecente. “Labbra da pompini” pensa Giorgio mentre la guarda che  s’ingozza di creme brulè.
Anna ama farsi proteggere, farsi coccolare, consolare e ricevere di tutto. Anna adora soprattutto assaggiare i piatti di Giorgio.
Anna prima di conoscere Giorgio, mangiava solo sushi ed enormi insalate scondite. Adesso non riesce a fare a meno dello zabaione fatto in casa e degli gnocchi di patate col ragu.
Per Anna andare a cena da Giorgio è un tuffo nella cultura. Per Giorgio invitare Anna a cena è un tuffo nel cuore.
author: carlitos_rojos
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giovedì, novembre 01,14:21

Una pioggia che non ti bagna è come un sole che non ti scalda o un amore senza tormento, una passione che non ti fa soffrire (Carlitos Rojos)
 
 
Maria è sola in cucina. Sta preparando la cena. La tavola è riccamente apparecchiata, fiori compresi e candela. Maria canticchia una canzone napoletana. Mario entra fischiettando. Depone cappello, cappotto e borsa di lavoro.
“Ciao amore, come è andata oggi’”
“Sono stanchissimo, è stata una giornata dura.”
“Povero caro!” Lo abbraccia e lo bacia. “Coraggio è tutto finito… vieni, ti ho preparato qualcosa.”
Mario si avvicina ai fornelli, solleva il coperchio della pentola, annusa.
“Cavolini di Bruxell!”
“Certo amore, so che ti piacciono tanto.”
“Cotti al vapore, così le proteine rimangono integre, e il sapore, che sapore… oh amore, se non ci fossi tu…”
“E non è tutto, guarda nel forno.”
“Pasticcio di zucca e patate… ma tu sei un genio, io ti sposo.”
“Stupidone, siamo già sposati, e ora siediti qua – indica le sue ginocchia – e raccontami. Allora cosa dicono della tua proposta?”
“E’ piaciuta tantissimo, anzi, il direttore creativo mi ha fatto personalmente i complimenti. Sai c’erano Tom e Jerry che morivano d’invidia… ma sì, sai quella coppia creativa appena assunta. Si danno un sacco di arie perché hanno fatto uno stage in America… e io invece, l’America – si indica la testa – ce l’ho qui dentro.”
I due cominciano a mangiare. Maria lo guarda con soddisfazione. Mario, tra un boccone e l’altro, continua il racconto della presentazione del suo progetto. Finita la cena Mario si siede in poltrona, accende la tv.
Maria intanto sparecchia, lava i piatti. Mario si addormenta. Maria lo guarda… Controlla se dorme profondamente. Poi si cambia d’abito, esce. E’ notte fonda, Mario sempre davanti alla tv. Maria rientra, spettinata. Si cambia d’abito e si prepara per andare a dormire. Spegne la tv.
“E’ tardi, amore – lo sveglia - …andiamo a letto.”
author: carlitos_rojos
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mercoledì, giugno 13,23:28

Pensavo d’aver radiato dal mio dizionario sentimentale qualsiasi tipo di poesia…e invece no.  

I tuoi capelli … uno sciame di farfalle
Il tuo viso… un dolce di mandorle
Il tuo profumo … un aroma di limoni
 
I tuoi piedi …due magiche piume
La tua voce …una melodia elettrica
I tuoi baci … un temporale d’agosto
 
Saresti perfetta se solo mi donassi il tuo portentoso culo.
author: carlitos_rojos
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